Associazione Italiana Arbitri

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Rizzoli e Caponcello al convegno sul tema "La cultura del rispetto delle regole"

20/11/2014, 21:22

L'arbitro internazionale Nicola Rizzoli e il sostituto procuratore antimafia ed arbitro benemerito Carlo Caponcello sono stati relatori del Convegno organizzato dal Lions Leo Club di Roma.
La cultura del rispetto delle regole: dallo sport all'antimafia, era il tema dell'incontro a cui ha preso parte anche il presidente dell'AIA Marcello Nicchi con il segretario generale Francesco Meloni, presso il Circolo ufficiali delle Forze Armate, che è presieduto dal Generale Gennaro Marino, arbitro benemerito.
Con il saluto del presidente del Lions club Luigi Fasano si è aperto il convegno con le parole del direttore di gara della finale del Mondiale di calcio in Brasile.
"Come arbitro - ha detto Rizzoli - sono chiamato a far rispettare le regole e ad emettere immediatamente un giudizio ed una sanzione. Bisogna spesso comprendere il contesto dove si opera. Spesso mi viene chiesta la differenza tra il nostro Paese e gli altri e la risposta e sempre la stessa: cultura sportiva, senso civico e rispetto".
Gli ha fatto eco Caponcello, forte di una lunga esperienza nella lotta alla mafia e per aver lavorato al fianco di Paolo Borsellino.
"Le regole sono percepite come limitazioni invece servono per vivere in un contesto sociale. L'uomo deve rispettare le regole e le leggi perché ne sente il bisogno e la sanzione non può generare una cultura del rispetto delle regole.
Il mondo dello sport e quello arbitrale possono generare situazioni che mobilitino al rispetto delle regole. L'AIA è in grado di fare cultura sportiva".

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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