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Violenza sugli arbitri: sentenza con risarcimento

03/12/2014, 15:03

La vicenda risale a circa sette anni fa quando l’arbitro Giuseppe Squicciarini dirigeva nel campionato di Terza Categoria pugliese. Durante la partita tra Santeramo-Real Giovinazzo dopo aver preso un provvedimento disciplinare a carico di un calciatore del Real Giovinazzo l’arbitro viene colpito da un giocatore al volto con un cazzotto all’arcata sopracciliare. Gara sospesa e prognosi di venti giorni con qualche punto si sutura. I medici però durante il controllo avvisano Squicciarini che avrebbe anche potuto anche perdere l’uso dell’occhio. Passata la paura torna la voglia di arbitrare e Giuseppe scende nuovamente in campo. Ancora oggi è assistente arbitrale nel campionato di Eccellenza in Puglia. Nel frattempo però il neo Presidente della Sezione Nicola Favia, avvocato di professione, lo difende nel processo penale ed in sede civile, dopo aver ottenuto l’autorizzazione della FIGC.
Il colpevole, nel frattempo deceduto, viene condannato a un anno e otto mesi. Dalle indagini emerge anche che tutti i calciatori del Real Giovinazzo giocavano sotto falso nome con documenti irregolari. La squadra viene quindi radiata ed il Tribunale emette una sentenza storica destinata a far giurisprudenza. Viene riconosciuto il diritto al risarcimento a carico dei dirigenti della società sportiva dilettantistica. A Squicciarini viene quindi riconosciuto un indennizzo pari a 10mila euro.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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