Associazione Italiana Arbitri

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Terminata a Borgaro Torinese la tre giorni del raduno Top Class della CAN 5

Davide Saglietti - 25/04/2015, 20:36

Concluso a Borgaro Torinese il raduno Top Class della CAN 5, che chiude gli appuntamenti per gli arbitri nazionali di Futsal. Una tre giorni di intenso lavoro guidati dal commissario Massimo Cumbo e dalla commissione che ha focalizzato l'attenzione sull'analisi delle situazioni emerse nelle gare della stagione, con un esame viscerale delle situazioni di gara, reso possibile dalla tecnologia che ormai consente un controllo capillare delle prestazioni sul campo. La visione delle partite permette da un lato alla commissione di "fare didattica", dall'altro deve essere recepita dagli arbitri come un momento per fare autocritica portando sul campo le competenze acquisite, con la modifica degli atteggiamenti, l'aumento della percezione e comprensione delle situazioni di gioco.
Cumbo, nel suo intervento, ha ricordato come la peculiarità del calcio a 5 sia la promiscuità e l'eccitazione continua che richiedono una concentrazione massima costante, sia per i continui contatti tra i giocatori sia per la vicinanza con il pubblico.
Nell'ultimo giorno, oltre all'analisi dei dati emersi dai test atletici e fisici svolti il venerdì precedente, Laura Scanu, coordinatrice nel Settore Tecnico del Modulo Perfezionamento e Valutazione del calcio a 5, ha tenuto una lezione sull'arbitraggio in team e la surroga delle decisioni. Presentando diversi casi di condotta gravemente sleale, retropassaggio e vantaggio dopo il quinto fallo, ha focalizzato l'attenzione su quando un intervento è una indebita ingerenza nelle competenze del collega e quando invece è necessario per ristabilire il senso di giustizia. Particolare attenzione al vantaggio dopo il quinto fallo perché l'arbitro deve mantenere un approccio alla gara costante senza cambiare il modo di intendere gli accadimenti.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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