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Concluso il raduno della CAN Beach Soccer a Riccione

Fabio Stelluti - 18/05/2015, 12:25

Giornata conclusiva per il raduno precampionato della CAN Beach Soccer ma non meno ricca di argomenti ed emozioni. Alla presenza del Comitato Nazionale AIA nella persona di Umberto Carbonari, gli Arbitri e gli Osservatori si sono radunati in primissima mattinata per verificare le proprie conoscenze regolamentari. Il responsabile Michele Conti, coadiuvato dai suoi vice Alessandra Agosto e Gennaro Leone, e con il prezioso contributo di Marcello Caruso e Vincenzo Cascone del Settore Tecnico, ha espresso tutta la sua soddisfazione per gli ottimi risultati espressi nei quiz tecnici, conseguenza di un sapiente lavoro di formazione messo in atto oltre che in questi tre giorni di raduno anche durante la fase che ha preceduto questo incontro.
Cura dei dettagli anche per quanto riguarda la forma atletica. In riva al mare, infatti, sul bagnasciuga della spiaggia di Riccione si è tenuto un allenamento guidato dal prof. Compagnucci che ha permesso ai direttori di gara di smaltire le scorie dei test atletici del giorno precedente e di puntellare la preparazione fisica in vista dei primi appuntamenti previsti per l'ultimo weekend di maggio.
I lavori in aula sono proseguiti con Caruso e Cascone che hanno sviscerato fasi e modalità di un proficuo briefing pre-gara, momento di primaria importanza per formare il team e analizzare le possibili fasi della gara e degli eventi ad essa correlata. Un lavoro ad hoc per gli arbitri del Beach Soccer che va ad aggiungere un importante contributo al già prezioso lavoro effettuato dalla Commissione. Conti ha approfondito, quindi, la fase della gara, dove è importante che gli arbitri utilizzino un metro di giudizio coerente, adeguato agli eventi, uniforme ed equilibrato, condizioni che permettono di essere accettati e credibili. Il responsabile della CAN Beach Soccer ha sottolineato come un'impronta chiara sin dai momenti successivi al fischio d’inizio sia un buon viatico per l'impostazione della gara: far capire ai contendenti che i normali contatti non verranno sanzionati, attenzionando, al contrario, le simulazioni, i falli sul giocatore che effettua una giocata in rovesciata e tutti quegli interventi che mettono a rischio l'incolumità dei calciatori.
Prima dei saluti finali, Carbonari ha voluto elogiare il lavoro svolto dalla Commissione che con passione e abnegazione ha seminato e coltivato il sapere tecnico, tattico e regolamentare di questa stupenda disciplina, ma altrettanto l'entusiasmo e la fame di arbitri e osservatori che come terreno fertile hanno recepito a pieno tutti i dettami e i consigli dispensati. Un ottimo inizio di stagione, quindi, che lascia presagire la voglia e la determinazione di raggiungere grandi obiettivi ma soprattutto la consapevolezza e la forza di non smettere di sognare mai.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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