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Raduno CAN PRO, eseguiti i test atletici

Paolo Vilardi - 30/07/2015, 18:56

Test atletici, posizionamenti, collaborazione arbitro – assistente. Sono i tre punti cardini che hanno contraddistinto i lavori del secondo giorno del raduno precampionato della CAN PRO, in svolgimento a Sportilia, sul tratto appenninico dell’Emilia Romagna. Giornata caratterizzata altresì dalla visita del responsabile del Settore Tecnico, Afredo Trentalange, che insieme ai suoi collaboratori ha spiegato la Circolare n. 1, contenente le variazioni apportate al regolamento del gioco del calcio all’inizio di quest’annata sportiva.
La “cronaca” parte dalla serata di ieri, quando Lorenzo Bonello del Settore Tecnico ha somministrato i test tecnici interattivi ad arbitri e assistenti. Sempre dopo cena i vice commissari Sandro Rossomando e Renato Faverani hanno intrattenuto gli assistenti arbitrali al primo anno nella categoria, nonché gli ex arbitri di Serie D dismessi lo scorso giugno, diventati anch’essi assistenti CAN PRO dopo aver superato l’apposito corso di formazione terminato i primi di luglio.
Chiari ed inequivocabili i messaggi lanciati a questi ragazzi: immedesimarsi subito nel ruolo e nella categoria, soprattutto per gli ex arbitri di Serie D; dare sempre il massimo in gare dove un eventuale solo errore di valutazione inficerebbe considerevolmente la prestazione; non avere mai cali di tensione nell’arco dei 90 minuti.
Passiamo alla mattinata odierna, molto impegnativa per gli assistenti arbitrali presenti allo stage, quelli del centro nord, che hanno sostenuto due dei tre test atletici programmati: l’Agility, che verifica l’agilità nel breve e con cambi di direzione e andatura, e la prova di velocità dei 30 metri. Nei prossimi giorni sosteranno l’Ariet.
Parallelamente, su altro campo, era in corso la lezione pratica del commissario Danilo Giannocaro, che si è soffermato molto sui posizionamenti da assumere in campo in base nelle varie dinamiche di gioco. Argomentazione approfondita al ritorno in aula, con l’ausilio di filmati di partite anche dirette da arbitri CAN PRO, con alcuni errori arbitrali appositamente selezionati nei video per essere utilizzati per didattica. A tal scopo questa è stata la premessa di Giannoccaro ai convocati: “Chi non mette al servizio del gruppo i propri errori è limitato. Sugli errori si cresce”.
Dopo la rassegna dei video sempre Giannoccaro, accennando la psicologia arbitrale, con fermezza ha riferito il presupposto principale affinché il direttore di gara si renda credibile agli occhi dei contendenti in campo, evitando errori banali o di cattiva intesa con l’assistente: “Per evitarli dovete andare sul terreno di gioco concentratissimi e rimane tali fino all’ultimo minuto di gioco”.
La parola è passata poi ad Alfredo Trentalange e a Francesco Milardi, responsabile e vice responsabile area sud del Settore Tecnico, che hanno spiegato nel dettaglio le variazioni apportate a luglio al regolamento del gioco del calcio, non sostanziali, tra cui la precisazione interpretativa sulla Regola 11, il fuorigioco, approfondita nel pomeriggio insieme al commissario Giannoccaro e ai suoi vice.
In serata allenamento di scarico per gli assistenti e test atletici per gli arbitri, la prova di velocità dei 40 metri e lo Yo-yo Intermittent Recovery Test per la capacità di resistenza.

In home page Francesco Milardi e in primo piano Alfredo Trentalange
In alto Danilo Giannoccaro
In gallery
- Arbitri e assistenti durante i test tecnici
- Sandro Rossomando e Renato Faverani con gli assistenti al primo anno di CAN PRO
- A seguire Francesco Milardi ed i test atletici di arbitri e assistenti

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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