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Aperto il raduno CAI con il gruppo degli Osservatori Arbitrali

RP - 30/08/2015, 10:48

Con l’arrivo degli Osservatori Arbitrali è iniziato a Sportilia lo stage pre-campionato della Commissione Arbitri Interregionali, il primo Organo Tecnico a livello “nazionale”, nel quale approdano gli arbitri e gli osservatori che provengono dalle varie realtà regionali o provinciali.
Ad accogliere il composito gruppo di oltre 120 partecipanti il nuovo responsabile della Commissione, Vincenzo Fiorenza, insieme a tutti i componenti, che ha ribadito come l’osservatore sia uno strumento al servizio degli arbitri. «Bisogna avere la forza – ha affermato – di insegnare ai giovani arbitri ed attuare una sorta di “restituzione dell’avuto”, di quanto cioè abbiamo ricevuto quando calcavamo i terreni di gioco da parte dei colleghi più anziani, che con i loro consigli ci hanno consentito di poterci divertire. È un compito abbastanza complesso, perché se è facile ricevere, è più difficile dare». Fiorenza ha invitato quindi ognuno dei partecipanti a “scrollarsi” di dosso la propria provenienza regionale e di mettere sempre nel proprio impegno professionalità, competenza, passione e serietà, il tutto al servizio degli arbitri, per una loro migliore crescita e formazione. Un intervento incisivo ad apertura di un raduno molto intenso, un vero e proprio momento di riflessione e concentrazione, concluso con la seguente massima di Michelangelo Buonarroti: «L’impegno è ciò che distingue chi fa da chi sogna».
Ovviamente, in apertura dei lavori è stata presentata la Commissione, che registra qualche lieve variazione rispetto allo scorso anno, a partire proprio dal responsabile.
É toccato quindi al componente Luigi Stella, che cura gli osservatori insieme a Valerio Caroleo, Paolo Consonni, Giampiero Gregori e Salvatore Occhipinti, illustrare le linee guida valide per gli osservatori, ai quali vengono richiesti concretezza, coerenza e coraggio valutativo. «Chiediamo – ha ribadito Stella – concretezza sia nel colloquio che nella relazione, coerenza tra quanto visto e relazionato e la valutazione assegnata e coraggio nell’utilizzare l’intero range dei voti a disposizione. Dobbiamo saper individuare la Qualità Arbitrale». Si è soffermato poi sul concetto di “futuribilità” che è oggettivo e relativo alla gara visionata e non soggettivo e assoluto, prima di analizzare successivamente alcuni filmati.
Dopo cena i quiz tecnici, somministrati dal Settore Tecnico, e gli interventi di Paolo Consonni, di carattere logistico-organizzativo, e di Katia Senesi e Roberto Branciforte sullo spostamento.
Contemporaneamente, i responsabili degli osservatori dei vari Comitati Regionali Arbitri hanno avuto un confronto con il Settore Tecnico, guidato da Alfredo Trentalange, e la CAI, nel proseguo di un percorso che persiste da alcuni anni e che ha migliorato sensibilmente in ambito periferico il “corpo” degli osservatori. A tal proposito è stato suffragato come l’OA Day sia stata un’esperienza altamente formativa e che ha dato risultati ampiamente positivi. Malgrado ciò, sono state riscontrate nel corso della passata stagione alcune criticità alle quali bisogna porre rimedio. In questo senso un interessante dibattito si è svolto con la formulazione di alcune proposte pratiche per il miglioramento tecnico continuo degli osservatori che operano in regione.

Nella foto in alto: gli osservatori presenti in sala.
Nelle altre foto: la Commissione al completo; il Settore Tecnico, da sn Marcato, Gaggero, Milardi, Trentalange, Baglioni, Meli e Masini; il saluto di Trentalange; l’intervento di Fiorenza; Stella, Fiorenza e Marcato, al tavolo Occhipinti; i quiz tecnici; l’incontro con i responsabili degli osservatori dei CRA. In home page Fiorenza mentre parla agli osservatori.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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