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Raduno CAN 5: a Sportilia è il turno degli osservatori

Caterina Pittelli - 06/09/2015, 22:36

Ultimo giorno per gli arbitri, primo per gli osservatori in arrivo a Sportilia. È l'allenamento mattutino a dare inizio alla quinta giornata del raduno precampionato della CAN 5, seguito dalla seduta di debriefing in aula durante la quale sono stati esposti i casi affidati per quanto concerne i gruppi di studio. Non è mancato il consueto momento di analisi dei video di gare e situazioni specifiche, seguito dall'intervento del Componente Riccardo Arnò che approfondisce ulteriormente il concetto di errore e la sua prevenzione e gestione. Ad una lettura inappropriata della gara conseguono delle errate valutazioni alle quali dobbiamo evitare di incorrere. È indispensabile fare percepire ai calciatori la propria presenza con autorevolezza, dare dei segnali anche semplicemente con la prossimità fisica; con una presenza costante permettiamo di abbassare i toni e prevenire situazioni difficili. Molto importante è cercare di leggere gli episodi, altrimenti ci troveremo di fronte a delle conseguenze deleterie e conseguentemente a proteste e innalzamento dei toni che rischiano di diventare ingestibili. In questa prospettiva non si può prescindere dal preparare adeguatamente la gara con i colleghi durante la settimana. Un arbitro di alto livello deve conoscere i contesti nei quali andrà ad operare, questo tipo di professionalità è richiesta. Risulta inoltre indispensabile monitorare gli indici di criticità, avere uno sguardo ampio e prevenire, anche verbalmente, e a gioco in svolgimento, per dissuadere i contrasti eccessivi. “Catalizzate l'attenzione sull'elemento di disturbo, focalizzate quanto è necessario”. Per recuperare cali di concentrazione è importante avere contatto visivo costante con i colleghi ma anche accettare gli errori e superarli. Per evitare la difficoltà nella valutazione dei contrasti di rilevante importanza è fondamentale un posizionamento che permette di intuire lo sviluppo dell'azione, e questo si ottiene tramite un allenamento specifico.
Dopo pranzo il benvenuto di Massimo Cumbo agli osservatori: “Lavoreremo intensamente come hanno lavorato intensamente gli arbitri. Non è facile perché noi chiediamo molto; andrete ad approcciarvi ai migliori arbitri d'Europa e del Mondo ma se siete qui è perché avete competenze e capacità tali per andare a valutarli. Gli arbitri da voi vogliono essere continuamente formati, dovete dare loro la chiave di lettura della gara, il supporto, il consiglio. Questi direttori vogliono superare i loro limiti e sta a voi il permettergli di farlo. La Commissione non vi chiede distinzioni ma di dare in coscienza la valutazione che loro meritano. A voi non è ammesso di sbagliare, siate liberi ma siate giusti”.
A seguire la presentazione della Commissione, i saluti del Settore Tecnico da parte di Antonio Mazza e l'esposizione delle direttive, anche attraverso la visione filmati al fine di fornire esempi concreti. Non è mancata naturalmente, come nei precedenti turni, l'attribuzione di gruppi di studio.
È dunque il momento dell'intervento della Componente Laura Scanu sulla valutazione della prestazione arbitrale, un exursus su cosa voglia dire essere osservatore alla CAN 5. “Voi siete chiamati a valutare l'arbitro in maniera secca senza condizionamenti e connessioni a precedenti visionature, con l'obiettivo di fare una fotografia della performance e senza distinguo relativi ad anzianità, categoria, classifica e sesso”. Misurare la prestazione significa definire se l'arbitro adotta valutazioni congrue, opportune, efficaci e comprensibili. L'osservatore della CAN 5 deve avere padronanza assoluta del regolamento per poter incidere positivamente sul rendimento futuro di chi viene visionato e avere una capacità di comunicazione per poter dare dei feedback efficaci attraverso doti sia di analisi che di sintesi. “La vostra responsabilità è limitata alla singola gara, dovete essere liberi”.
Il programma della giornata si conclude con i colloqui della Commissione suddivisi in ambito regionale e con i lavori dei gruppi di studio.

Nella foto principale i lavori in aula. Nelle altre foto l'allenamento mattutino; Antonio Mazza con i componenti Riccardo Arnò e Francesco Carrieri; il Responsabile Massimo Cumbo; match analysis.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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