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L'entusiasmo del primo raduno Mentor & Talent del Futsal

Federico Marchi - 08/11/2015, 22:08

Il raduno Mentor & Talent del Futsal, organizzato dal Settore Tecnico a Coverciano, ha rappresentato una vera full immersion per i 47 Talent ed i 17 Mentor presenti. La prima delle due giornate ha visto la partecipazione di ospiti speciali come Domenico Messina, Massimo Cumbo e Nicola Rizzoli, mentre alla seconda è intervenuto l'internazionale Alessandro Malfer, premiato come miglior arbitro del mondo 2014 per il calcio a cinque.
“Se siete qui è perché ne avete diritto, in quanto siete stati scelti” ha detto il responsabile del Settore Tecnico Alfredo Trentalange che ha poi ripercorso i concetti di Tecnica, Etica, Organizzazione e Umanizzazione. “L'arbitro è uno strumento di pace – ha proseguito – perché se vede un'ingiustizia, quindi un fallo, interviene e si pone dalla parte di chi l'ha subita. In questa maniera, riportando giustizia, si evitano le vendette personali. Al termine di questo raduno desidero ringraziare gli istruttori, che mettono a disposizione la propria esperienza, e tutto il Settore Tecnico. Nulla è possibile senza questo impegno. Ora tornate nelle vostre sezioni ma siate generosi, condividendo i valori con chi non ha avuto la fortuna partecipare a questo appuntamento”.
La domenica è iniziata presso la Chiesa di Santa Maria a Coverciano, dove è stata celebrata la Santa Messa. Rientrati in aula, i lavori, aperti dal Coordinatore per il Futsal del Modulo Perfezionamento e Valutazione del Settore Tecnico Antonio Mazza, hanno visto l'intervento del Vicecommissario della CAN 5 Luca Marconi che ha illustrato la realtà della massima Commissione Nazionale del calcio a cinque e l'attività di preparazione degli arbitri internazionali ai Campionati del Mondo. “Questo raduno rappresenta un momento epocale – ha detto -. Voi siete un patrimonio su cui l'AIA sta investendo”. Marconi, che ha fissato la propria lezione sull'aspetto comportamentale, ha quindi parlato del corretto rapporto che deve esserci con i calciatori ed i dirigenti. “La concentrazione deve essere sempre massima – ha aggiunto Mazza -. Nel calcio a cinque 5, dove gli spazi sono limitati ed i contatti frequenti, bisogna essere bravi a decidere tempestivamente appena accade un evento”.
E' stata poi la volta del Responsabile del progetto Mentor & Talent Futsal Franco Falvo che ha incentrato il suo intervento sul modo di porsi sia sul terreno di giuoco sia nella vita quotidiana. “L'immagine dell'arbitro è importante al pari delle proprie capacità tecniche ed attitudinali”. Il componente del ST Futsal Salvatore Santomarco ha invece parlato della valutazione della prestazione arbitrale, mentre Domenico Guida ha trattato l'argomento della leadership. .
Subito dopo c'è stato l'intervento dell'internazionale Alessandro Malfer, accolto con un grande applauso dai giovani colleghi e dagli stessi Mentor. “Ancora oggi, ogni anno e ad ogni raduno, imparo qualcosa – ha detto -. Voglio ringraziare il Settore Tecnico, perché bisogna ricordarsi sempre che noi siamo il risultato dell'ambiente che ci circonda”. Malfer ha raccontato l'esperienza vissuta nei giorni scorsi a Belgrado, dove ha partecipato ad un corso internazionale, ed alcuni episodi della sua prestigiosa carriera. Immancabili i quiz tecnici, sotto la supervisione del Viceresponsabile del Settore Tecnico Guido Falca, analizzati dai Componenti Gianantonio Leonforte e Francesca Muccardo. A seguire e' stata proiettata una serie di filmati con situazioni tecniche che sono state approfondite in maniera collettiva.
Dopo aver partecipato al Comitato Nazionale e al Consiglio Centrale svolti a Bologna, Massimo Cumbo e' voluto tornare a Coverciano con Trentalange, Baglioni e Marcato per portare ancora un suo saluto. ”Da oggi siete protagonisti attivi della vostra disciplina – ha detto il Commissario della CAN 5 – Sono sicuro che quello che avete imparato durante il raduno, lo riporterete sui terreni di giuoco. Bisogna però sempre continuare a studiare e a condividere, donando quello che avete appreso”.
“Nel partecipare a raduni come questo si sente sempre una forte emozione – ha salutato Sabrina Rondoletti, Responsabile del progetto Mentor & Talent – Sfruttate queste occasioni perché ne avrete beneficio in tutta la vostra attività”.
Il raduno si e' quindi chiuso con un clima di grande entusiasmo dei giovani arbitri, che si sono sentiti protagonisti e coinvolti in un importante percorso di crescita.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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