Associazione Italiana Arbitri

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CAN D: a Formia il raduno play off&out

Davide Saglietti - 13/05/2016, 09:39

Due giorni di studio, lavoro e preparazione per gli associati in forza alla CAN D che si sono ritrovati al Centro di Preparazione Olimpica di Formia Mercoledì 11 e Giovedì 12 Maggio e da Sabato 14 Maggio saranno impegnati nelle gare di Playoff, Playout e Poule scudetto che si concluderà con la final four nella splendida cornice del "Tardini" di Parma.
Così come ripetuto a più riprese dal responsabile Carlo Pacifici, due sono stati i motivi trainanti del raduno: la differenza tra "gruppo" e "squadra" e l'impegno per raggiungere traguardi sempre più importanti.
La differenza tra "squadra" e "gruppo" può essere semplificata con quella che contraddistingue un gruppo di bambini che gioca correndo dietro un pallone ed una squadra con un allenatore in cui ogni componente ha un ruolo e l'errore non deve essere un motivo di condanna di un componente, ma è parte del processo di apprendimento ed un metodo da seguire per impostare il lavoro; allo stesso tempo il rispetto dei ruoli in relazione ai propri doveri ed alle proprie responsabilità è la base per costruire un successo. Tre i momenti in cui gli associati hanno analizzato come migliorare il lavoro di squadra: prima di tutto in riunione plenaria, in cui si è parlato di "team work", collaborazione in campo e fuori a partire dal briefing fino al termine della gara; gli osservatori hanno avuto poi un momento di riunione specifica in cui sono stati confrontate le relazioni scritte con le situazioni emerse da filmati; in ultimo, ma solo in ordine cronologico, a tutti sono state date le disposizioni per le partite conclusive, in cui l'osservatore sarà parte integrante del team arbitrale fino al soprallugo in campo e dopo la gara.
In vista della fase finale dei campionati, e delle promozioni che caratterizzeranno quest'ultima parte di stagione anche a livello arbitrale in tutte le sue componenti, Pacifici ha invitato tutti a ricordarsi che, come diceva Cruiff, si deve sempre partire da quello che non si è in grado di fare e dall'analisi delle cose semplici; i propri punti deboli devono essere presi come base per sapere su cosa lavorare principalmente, senza trascurare comunque nulla, per migliorare dimostrando preparazione sempre più completa anche perché negli Organi Tecnici superiori sono richiesti livelli nei test atletici e nelle direzioni di gara sempre più professionali.
Nel corso del raduno è intervenuto anche il vice-presidente Narciso Pisacreta che, parlando ai primi arbitri di livello nazionale con un loro campionato (la CAI designa gare di eccellenza regionali, ndr), ha rimarcato l'importanza e la fiducia che l'AIA ha acquisito a livello nazionale ed internazionale, con numerose direzioni di gare importanti e sessioni di studio delle nostre modalità operative da parte di osservatori esterni e stranieri.
A tutti l'invito ad esportare la dignità di essere arbitri, che sarà considerata come una capacità di saper decidere in poco tempo senza paura di sbagliare ed a non dimenticare il proprio passato, tutti gli arbitri sono passati dalle sezioni e devono impegnarsi per costruire il futuro dell'associazione, utilizzando la passione e gli strumenti di cui si dispone, che i colleghi del passato non avevano in alcun modo.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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