Associazione Italiana Arbitri

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Al via il primo raduno del 2017 per gli arbitri della CAN PRO

Arturo D’Orsogna - 12/01/2017, 23:00

Come nel 2016, anche quest’anno la CAN PRO si è riunita al Duca d’Este di Tivoli per il primo raduno del nuovo anno, il quale segna il traguardo di metà Stagione Sportiva.
Il raduno è iniziato con l’arrivo in Hotel di tutti gli arbitri nel primo pomeriggio, per poi trasferirsi presso il vicino impianto sportivo di Villanova di Guidonia per l’effettuazione dei test atletici di routine, sotto l’attento controllo del Modulo Atletico del Settore Tecnico con Marco Lucarelli e lo staff composto per l’occasione da Oreste Rocchetti, Antonio Di Musciano e Stefano Petrella, e dello Staff Medico con la Dott.ssa Antonella Maglietta e dai fisioterapisti Maria Teresa Maggiore, Michela Ciminiello e Fabrizio Auriemma.
Ottimi i tempi registrati dai fischietti nell’effettuazione dello Yo-Yo test, sintomo di una perfetta forma fisica.
“Il mese di dicembre con sei turni di campionato rappresentava un banco di prova importantissimo per il gruppo della CAN PRO, ed averlo superato brillantemente conferma le vostre capacita e dà ampie garanzie per il proseguo del Campionato” con queste parole, il Commissario Danilo Giannoccaro unitamente ai Componenti della Commissione, Roberto Bettin, Christian Brighi, Paolo Calcagno e Renato Faverani, ed a Mirko Zannier del Settore Tecnico, ha accolto in aula tutti gli arbitri per l’apertura ufficiale del primo Raduno del 2017.
Subito catturata l’attenzione ed ottenuta la concentrazione dei presenti, si è passati alla parte teorica - pratica con la visione dei filmati delle ultime giornate di Campionato, per analizzare mediante un confronto diretto, tutte le positività e le criticità registrate nel corso delle gare.
Dopo cena, vi è stata la gradita sorpresa della visita del Responsabile del Settore Tecnico Alfredo Trentalange e del Vice Duccio Baglioni. Trentalange prendendo la parola ha affermato “entrando in aula e vedendovi cosi tutti uniti mi sembra di entrare in uno spogliatoio di una squadra dove c’è un gruppo fantastico e compatto” ed augurando unitamente a Baglioni un in bocca al lupo ai ragazzi per la tre giorni di lavoro, ha ricordato loro che rappresentano gli arbitri del futuro e che quindi devono continuare a lavorare all’unisono per essere sempre un gruppo compatto.
Alla presenza di Trentalange e Baglioni si è poi proseguito con la visione dei filmati prima della chiusura dei lavori.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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