Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

A Tivoli Terme l'incontro tra gli arbitri della CAN PRO e le società di Lega Pro

Arturo D’Orsogna - 13/01/2017, 23:00

Un programma ricco di appuntamenti quello della seconda giornata di raduno della CAN PRO, che ha visto gli arbitri e la Commissione impegnati dapprima in attività tecniche e poi nell’incontro tra la componente arbitrale e le società di Lega Pro.
Sveglia alle prime ore del mattino per l’effettuazione delle visite mediche (controllo del peso) e subito tutti in aula con il componente del Settore Tecnico Mirko Zannier per i consueti test tecnici, utili a valutare la perfetta conoscenza del regolamento da parte degli arbitri.
A metà mattinata, all’arrivo delle società di Lega Pro (presidenti, allenatori e capitani), si è tenuta una riunione congiunta a cui hanno preso parte il Presidente dell'AIA Marcello Nicchi, il Responsabile del Settore Tecnico Alfredo Trentalange, il Commissario della CAN PRO Danilo Giannoccaro, il Segretario Francesco Meloni e per la Lega Pro il Presidente Gabriele Gravina, i Vice Presidenti Mauro Grimaldi e Walter Baumgartner ed il Direttore Francesco Ghirelli.
Prima di dare il via ai lavori si è proceduto alla consegna del Premio Luca Colosimo, un riconoscimento nato dalla sinergia tra AIA e Lega Pro, in memoria del giovane arbitro scomparso nel marzo del 2015 in un tragico incidente stradale di ritorno da una trasferta arbitrale. Il premio assegnato nella passata stagione a Marco Serra di Torino, quest’anno è andato all’arbitro Marco Piccinini della Sezione di Forlì (accompagnato per l’occasione dal Presidente di Sezione), promosso in estate in CAN B, ed a consegnarlo sono stati proprio il Presidente Nicchi ed il Presidente Gravina.
A prendere la parola per primo ad inizio dei lavori il Commissario Giannoccaro, il quale rivolgendosi alla platea ha affermato: “Voi siete per la prima volta nel vero spogliatoio degli arbitri, e qui potete toccare con mano come si preparano” ed ancora “grazie ai raduni ci prepariamo e ci formiamo, e proprio per questo motivo si è deciso, in concomitanza dello stesso e in sinergia con la Lega Pro, di organizzare un incontro con voi società per mostrarvi come lavoriamo”.
Sul punto il Presidente Nicchi ha ribadito: “Gli arbitri si preparano e crescono sempre di più per sbagliare sempre di meno e per garantire un livello ancora più alto alle gare e per poter arrivare ad arbitrare un giorno in Serie A” concetto ribadito e confermato anche dal Presidente Gravina: “Gli arbitri hanno un ruolo difficile e complicato, ha ragione Marcello nel dire che senza la Lega Pro gli arbitri non potrebbero arrivare in Serie A, la Pro è una palestra per tutti, arbitri, dirigenti, allenatori e calciatori”.
Giannoccaro ha poi illustrato i numeri della CAN Pro, diretta da lui e dalla sua commissione formata da Bettin, Brighi, Calcagno e Faverani, ossia 78 arbitri, 162 assistenti, 65 osservatori, ma anche medici, fisioterapisti, preparatori atletici e segreteria composta da Enrico Ciuffa, Giuseppe Antonaglia, Francesco Fiore e Marco Ravaglioli..
Dopo l’illustrazione da parte del Commissario di cosa è e cosa fa la CAN PRO con le statistiche aggiornate all’ultima giornata di campionato fino ad ora giocata, si è passati alla visione di filmati delle stesse gare di campionato riguardanti: il DOGSO (deny an obvious goal-scoring opportunity), i gravi falli di giuoco, i falli di mano, le proteste e la mass confrontation. Al termine della visione ha fatto seguito un confronto diretto tra i partecipanti, con interventi di dirigenti, allenatori, arbitri e componenti, per chiarire alcuni dubbi ancora presenti tra le partii e per la formulazione di alcune proposte proprio da parte delle stesse società. Sul punto è intervenuto il Responsabile del Settore Tecnico Alfredo Trentalange: “Noi Associazione Italiana Arbitri, siamo aperti alle innovazioni, sia che queste provengano dalle società, sia che queste vengano da terzi, ma è chiaro sapere e ribadire che noi applichiamo un regolamento stilato dall’IFAB e quindi non possiamo agire autonomamente” ed ancora “qualora provengano novità regolamentari utili a semplificare lo svolgimento di una gara e/o a rendere questo sport più spettacolare, noi siamo i primi ad essere entusiasti ed a recepire le stesse novità regolamentari, ma tale scelta ad oggi non spetta a noi”.
Terminato l’incontro, nel pomeriggio i lavori per gli arbitri sono proseguiti in aula con la visione di filmati, sempre al fine di migliorarsi e crescere tutti uniti come una squadra.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente