Associazione Italiana Arbitri

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Giannoccaro: “Dopo la lunga sosta, ripartiamo da dove ci siamo fermati”

Arturo D’Orsogna - 14/01/2017, 22:00

Volge al termine il raduno CAN PRO, dopo una tre giorni di intenso impegno da parte di tutte le componenti partecipanti. Ripercorrendo le tappe dei lavori bisogna sottolineare l’accurata gestione delle verifiche fisico-atletiche ed il proficuo lavoro svolto dal punto tecnico regolamentare. La Commissione ha espresso un giudizio positivo complessivo della propria squadra di arbitri, a seguito sia dei risultati ottimali dei test atletici ottenuti con lo YO-YO test e sia dei quiz regolamentari.
Ma l’aspetto caratterizzante di questo raduno, e che lo ha reso particolarmente interessante, è stato l’incontro con la Lega Pro rappresentata dai massimi vertici e dalle società con presidenti, allenatori e capitani, evento organizzato per la prima volta in un raduno ufficiale della CAN PRO e non in un evento a se stante. La volontà del Commissario Giannoccaro e della sua Commissione, d’intesa con il Presidente dell’AIA Nicchi e del Presidente della Lega Pro Gravina, è stata quella di mostrare alle società quello che avviene nello “spogliatoio” dell’AIA, ossia l’impegnativo lavoro di preparazione e formazione volto alla crescita degli arbitri, per garantire una qualità di giuoco sempre più elevata ad un Campionato in continua crescita qual è quello della Lega Pro.
Il terzo giorno, dopo la partenza anticipata degli arbitri impegnati nel Campionato Primavera, così come le giornate precedenti, è continuato con un lavoro intenso dedicato alla visione di filmati riguardanti le gare dirette fino ad oggi nei tre gironi della Pro, ed analizzati con continui interventi di Brighi, Bettin, Faverani e Calcagno i quali hanno sviscerato unitamente al Commissario Giannoccaro, in un confronto diretto con i direttori di gara, tutti gli episodi riguardanti argomenti quali il DOGSO, i gravi falli di gioco, i falli di mano, le proteste, le mass-confrontation, i fuorigioco e la collaborazione arbitri-assistenti, per curare i dettagli e ridurre al minimo i margini di errore.
A chiusura del raduno Giannoccaro ha congedato gli arbitri ricordando: “Siamo soddisfatti del vostro rendimento fino alla lunga sosta di gennaio, ma si può e si deve fare ancora meglio. I prossimi due mesi rappresenteranno una fase fondamentale del campionato. Sappiamo bene quali difficoltà può nascondere, condizioni climatiche sfavorevoli comprese. Studiate le squadre, analizzate i precedenti e utilizzate al meglio tutti gli strumenti a vostra disposizione, Wyscout incluso. Questa Commissione è certa che ripartiremo da dove ci siamo fermati”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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