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Full immersion nel tecnico al raduno di metà campionato

Paolo Vilardi - 20/02/2017, 13:55

CRA Calabria
Nel raduno di metà campionato di Eccellenza e Promozione sono state approfondite tutte le tematiche tecniche, con il contributo dell’arbitro di Lega PRO Carlo Amoroso, ospite allo stage insieme al Componente del Comitato Nazionale dell’AIA Stefano Archinà, al Vicecommissario della CAI Valerio Caroleo e a Mimmo Archinà del modulo Formazione del Settore Tecnico. La peculiarità dello stage è stata la video analisi con protagonisti gli stessi convocati, con filmati accuratamente selezionati dalla Commissione che hanno richiamato, oltre agli aspetti prettamente tecnici, il comportamentale e il disciplinare.
I lavori, svoltisi lo scorso 3 febbraio nella sala congressi di una struttura ricettiva di Lamezia Terme, sono stati concentrati in una giornata, dopo che nei giorni precedenti i convocati avevano sostenuti i test atletici.
Ad aprire il raduno è stato il Presidente regionale Franco Longo, che dopo le presentazioni di rito ha espresso compiacimento per le prestazioni arbitrali della prima parte dei campionati, ponendo in risalto al contempo gli aspetti che bisogna ulteriormente migliorare.
A ruota Mimmo Archinà ha coordinato la prova tecnica dei video test, l’analisi di situazioni di gioco su slide con indicazione su apposito modulo degli eventuali provvedimenti tecnici e disciplinari.
Lo stage è quindi entrato nel vivo, con Giampaolo Bianchi, responsabile degli assistenti arbitrali, il quale, con il supporto dell’analisi dei video, ha trattato la collaborazione arbitro – assistenti, sottolineando l’importanza del contatto visivo tra i componenti della terna nelle varie situazioni, come il “gol non gol” e i falli di gioco in prossimità delle vicinanze dell’assistente, raccomandando la massima tempestività nelle decisioni a pro della credibilità. Trattati inoltre il controllo delle panchine e la differenza tra giocata e deviazione del difendente nell’ambito della valutazione del fuorigioco, che richiede la massima concentrazione sia del direttore di gara sia dei suoi collaboratori.
Con la mediazione dello stesso Bianchi i convocati hanno poi ricevuto il saluto e un in bocca al lupo dall’assistente internazionale Elenito Di Liberatore, tramite un videomessaggio.
La full immersion tecnica è proseguita con l’arbitro di Lega PRO Carlo Amoroso, della Sezione di Paola, che ha moderato con i presenti un confronto sulle varie argomentazioni tecniche, comportamentali e disciplinari. Amoroso si è soffermato molto sulla mass confrontation, rammentando che se non si seda in maniera autonoma nel giro di pochi secondi, al culmine della stessa l’arbitro deve assumere qualche provvedimento disciplinare, in genere in modo equo per squadra.
Altro prezioso consiglio: prevenire l’effetto sorpresa stando molto attenti a quanto accade in campo; la preparazione all’evento diventa così propedeutica a risolvere eventuali criticità tra i contendenti sul terreno di gioco.
Il referente della preparazione atletica, Paolo Perri, ha quindi spulciato le risultanze dei test atletici svolti nei giorni scorsi, confrontandole con quelle di inizio stagione, per ultimare l’intervento con l’analisi dei dati sullo spostamento in campo degli arbitri di Eccellenza, attrezzati di GPS per la rilevazione prima di scendere in campo.
L’intenso stage tecnico si è concluso con l’intervento del Presidente Franco Longo, che ha trattato e approfondito le varie tematiche, focalizzando l’attenzione sulla soglia di punibilità dei falli di gioco, ma soprattutto sulla prevenzione. Ha quindi esternato ai convocati tutte le modalità per rendere efficace il richiamo, senza reiterarlo e soprattutto essendo conseguenziali a quanto si dice ai calciatori per non essere screditati.
Nel tardo pomeriggio, prima della chiusura del raduno, è giunto a Lamezia Terme Valerio Caroleo, vice commissario della CAI, che durante il suo saluto ha posto in risalto i cambiamenti a cui assiste un giovane durante il suo percorso arbitrale, su tutti la revisione stravolgente apportata ad inizio stagione al Regolamento del gioco del calcio. A riguardo questa è tata la sua chiosa finale: «Un arbitro, pe poter ambire in alto, deve essere capace di adeguarsi nel tempo a ogni cambiamento».
Insieme a Caroleo ha portato i suoi saluti anche il Componente nazionale Stefano Archinà, che ha così stimolato i presenti: «Bisogna essere sempre preparati tecnicamente e atleticamente al massimo per raggiungere il proprio obiettivo. I risultati potrebbero non arrivare subito, ma solo chi dimostra professionalità e competenza avrà il consenso di chi è preposto a fare formazione e selezione».

Nella foto in alto, da sinistra, Valerio Caroleo, Franco Longo, Pino Mandaradoni, Stefano Archinà e Giampaolo Bianchi. In gallery Mimmo Archinà e altri momenti del raduno.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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