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Lezione del componente CAI Salvatore Occhipinti

Michele De Stefano e Giovanni Aruta - 20/02/2017, 17:03

Sezione di Caserta
La figura dell’arbitro nei minimi particolari. Si è focalizzato su questo aspetto, Salvatore Occhipinti, componente CAI ed ospite nazionale della Sezione di Caserta nella prima riunione tecnica di febbraio. Un curriculum di tutto rispetto quello dell’avvocato Occhipinti. Appartenente alla Sezione di Siracusa, con il fischietto ha calcato i campi della Serie D. In qualità di dirigente, è stato componente del Modulo Ispettivo del CRA Sicilia nella stagione 2007/2008, mentre l’anno successivo ha rivestito il ruolo di responsabile della struttura organizzativa degli osservatori arbitrali.
Ha presenziato alla riunione anche il componente CAI, nonché ex Presidente dei fischietti partenopei, Paolo Gregoroni.
Occhipinti ha voluto incentrare l’incontro formativo sul comportamento da tenere in campo da parte del direttore di gara. Da un atteggiamento sbagliato possono scaturire degli errori, anche determinanti per l’esito di una partita. È importante dunque sapere come prevenire i cali di tensione, evitare eccessi di personalità e come mantenere quell’eleganza che contraddistingue da sempre la figura arbitrale. Attraverso slides e filmati estrapolati dai campionati stranieri e nazionali, con un particolare riguardo per i match diretti da arbitri del comitato interregionale, Occhipinti ha tenuto una lezione interessante, fornendo agli arbitri casertani importanti spunti tecnici e comportamentali.
«Dobbiamo essere astuti e preparati. L’arbitro bravo è colui che prende le decisioni giuste e per farlo deve riuscire a gestire ciò che accade in campo, – ha dichiarato il dirigente siracusano – riuscire a prevenire le azioni e i comportamenti dei calciatori dimostra un grande senso tattico ed è un’arma in più per qualsiasi direttore di gara». Occhipinti ha poi proseguito: «In Campania, come nella mia regione, ci troviamo spesso a fare i conti con calciatori facinorosi. Se ci facciamo intimorire perdiamo il controllo della gara, dobbiamo dimostrare personalità ed ispirare sicurezza».
Alla fine dell’incontro, il Presidente Antonio Pietro Santangelo ha ringraziato l’ospite nazionale per aver intrattenuto l’attenta platea dei fischietti casertani con rilevanti osservazioni e analisi tecniche e formative. Occhipinti ha poi consegnato al Presidente Santangelo una confezione di paste di mandorle, prodotto tipico siciliano. Santangelo ha ricambiato con le ottime mozzarelle di bufala casertane. Un gesto simbolico, che evidenzia ancora una volta lo spirito che unisce le Sezioni italiane, con le loro molteplici differenze, sotto un’unica bandiera, quella dell’Associazione Italiana Arbitri.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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