Associazione Italiana Arbitri

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L’Arbitro: un atleta, un giudice, un leader… con tanta passione

Isabella Mastrippolito - 22/02/2017, 12:40

Sezione di Chieti
Una Riunione di grande spessore per gli arbitri teatini è stata tenuta lunedì 13 febbraio dal Vice Commissario della Commissione Arbitri Interregionale, Renato Buda, presso la gremita sala riunioni della Sezione di Chieti.
Renato, punto di riferimento importante ed amico della Sezione teatina, dopo aver ringraziato per il gradito invito il Presidente Sezionale, Gianluca Rutolo, la Vice Presidente Sezionale, Francesca Di Monte (non presente in quanto impegnata anch'essa in una riunione tecnica presso la Sezione di Sala Consilina), e tutto il Consiglio Direttivo Sezionale, si è subito presentato ai ragazzi più giovani facendo un excursus della sua carriera arbitrale. Arbitro Benemerito della Sezione di Pescara, è entrato nell’Associazione nel 1979, ha diretto numerose gare fino al campionato dell’allora “Serie C”, per poi passare nel ruolo di assistente alla CAN A e B dove è stato protagonista per diversi anni. Di rilievo anche la sua carriera dirigenziale, prima in ambito sezionale, come Consigliere (già dai 20 anni di età), Vice Presidente e Presidente della Sezione di Pescara e poi come Componente, Vice Presidente e Presidente del Comitato Regionale Arbitri Abruzzo. Da tre anni è Componente CAI, la Commissione presieduta oggi da Vincenzo Fiorenza.
"Cosa occorre per arrivare in alto?". Attraverso questa domanda e mostrando delle slides Buda ha introdotto la sua lezione spiegando agli arbitri teatini i quattro aspetti cardine dell'essere arbitro che allo stesso tempo è Atleta, Giudice e Leader oltre che essere mosso da una forte Passione. Essere un atleta eccellente è fondamentale sia per il superamento in modo brillante dei test atletici, sia per lo spostamento, che consente una visuale corretta per valutare interventi fallosi, sia per fare prevenzione fisica, il tutto abbinato ad una corretta alimentazione.
Essere un giudice significa conoscere le regole attraverso lo studio e l'aggiornamento continuo del regolamento, caratteristica essenziale per una precisione tecnica in campo che si traduce in credibilità, equità del metro e anche prevenzione tempestiva. Leader è colui che si fa rispettare attraverso la propria personalità con autorevolezza, riconosciuto tale senza doversi imporre, obiettivo a cui un arbitro deve mirare.
Passione per il gioco del calcio e per l'attività arbitrale sono i presupposti affinché tutte queste qualità si acquisiscano e si manifestino in modo spontaneo, senza un sforzo ulteriore a quello che normalmente si richiede per ottenere sempre risultati migliori. È la spinta, la motivazione intrinseca di ciascun arbitro che fa correre più veloci verso la meta. Passione è inoltre frequentazione della Sezione per confrontarsi ogni giorno con gli altri, attraverso anche la condivisione dei filmati e delle gare dei colleghi per approfittare dell'esperienza altrui.
Renato ha mostrato poi alcuni video tecnici, elogiando il lavoro del Settore Tecnico che opera in maniera mirata per formare e preparare tecnicamente gli arbitri italiani, attraverso l’utilissimo strumento della video analisi.
A fine riunione il Presidente sezionale, Gianluca Rutolo, ha voluto ringraziare Renato a nome di tutti i presenti per il prezioso contributo fornito allo spirito associativo e all'aspetto tecnico consegnandogli un omaggio insieme alla maglia rappresentativa della Sezione raffigurante la mascotte “Tino”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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