Associazione Italiana Arbitri

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Riccardo Di Fiore: "Non lasciate nulla di intentato"

Laura Cordani - 23/02/2017, 16:55

Sezione di Piacenza
Dopo pochi giorni dal big match del weekend, l’assistente internazionale Riccardo Di Fiore è stato ospite nella sezione di Piacenza per raccontare la sua storia. Un ragazzo umile e sempre con il sorriso, si è reso fin da subito disponibile a un allenamento insieme ai ragazzi del polo durante il pomeriggio di martedì 7 febbraio. Dopo la doccia e una cena veloce, la serata si è spostata presso il Salone del Coni davanti a una sala gremita di osservatori e giovani arbitri tutti curiosi di ascoltarlo.
Riccardo parte sottolineando che questa è una palestra di vita, "l’AIA è una famiglia che ti insegna a crescere, una scuola che ti dà regole”. Infatti, nella nostra associazione i giovani arbitri imparano fin da subito a prendere delle decisioni, a rispettare le regole e a credere nel concetto di squadra; questi sono insegnamenti fondamentali da apprendere fin dalla sezione. Continua esortando i ragazzi a vivere quest'esperienza a 360°, dove ognuno deve trovare la propria serie A e “in campo si deve scendere sempre con grande entusiasmo trovando la motivazione in ogni gara”.
Il messaggio che Riccardo vuole trasmettere è quello di non lasciare nulla di intentato nel proprio percorso, andare fino in fondo e mettercela tutta. Scendere in campo sempre con sensazioni positive. Inoltre, salendo di categoria e crescendo in questa palestra di vita, cambia l'atteggiamento mentale e si deve essere sempre pronti a gestire il livello di stress delle diverse situazioni che si possono presentare in campo. Quando capitano momenti di tensione o quando c'è un imprevisto, l'arbitro deve essere abile e reattivo a valutare e per farlo deve prepararsi e allenarsi non solo fisicamente.
L’attenzione della sala è alta e gli vengono rivolte domande dirette “Come fai tu a gestire questi momenti? Che sensazioni provi prima di una gara?”. Il consiglio di Riccardo è di imparare a trovare la maniera per raggiungere un alto livello di concentrazione, ognuno ha il proprio atteggiamento e modo personale per fare ciò. E lui, con la pacatezza che lo contraddistingue, afferma semplicemente che è "come entrare in una bolla”!
Dopo aver ascoltato i racconti e i consigli, diversi arbitri della sezione hanno continuato a rivolgergli domande e curiosità e poi al termine della riunione il Presidente Domenico Gresia ha voluto omaggiarlo con un cesto di prelibatezze piacentine e la t-shirt della sezione.
Un ringraziamento va a Riccardo per la sua semplicità e disponibilità!
In foto: Riccardo con il Presidente Gresia; l’allenamento presso il polo sezionale con tutti i ragazzi e con alcuni assistenti della sezione.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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