Associazione Italiana Arbitri

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Riunione tecnica con Claudio Gavillucci

Mirco Vergano - 24/02/2017, 19:03

Sezione di Asti
“Gagliarda” la prestazione alla riunione tecnica di Claudio Gavillucci da Latina in organico alla CAN A dalla stagione 2015/2016. Una lezione incentrata sul saper essere Arbitro e sull’intelligenza emotiva ovvero come riuscire a trattenere le emozioni durante la direzione di una gara; Claudio porta con sé filmati accuratamente selezionati e vivisezionati e slides da lui stesso preparate spiegate con cura e maestria ai tantissimi associati presenti di ogni ordine e ruolo dai più giovani ragazzi appena affacciatisi all’Associazione, ai più storici ed anziani di tessera. Una riunione interattiva in cui lui stesso ricerca domande e curiosità che non vengono a mancare, emozioni che in campo bisogna saper celare e domare per poter essere lucidi a contrastare le reazioni dei calciatori che in tutte le categorie ma soprattutto in ambito professionistico sono più marcate e difficili da fronteggiare: “L'arbitro deve essere anche uno psicologo in campo” frase quanto mai vera e congeniale per poter meglio identificare il ruolo a tutto tondo e l’opera che un arbitro deve svolgere nei 90 minuti in cui è dentro il terreno di giuoco.
Emozioni che gli associati di Asti non hanno saputo frenare al termine della chiacchierata con richieste di domande supplementari, immancabili selfie e curiosità di ogni genere come sempre capita quando un ospite che arriva dal mondo della serie A giunge in visita ad una realtà come la Sezione di Asti. Gran coinvolgimento anche nel post serata con la solita cena per far degustare al gradito ospite un po’ di prodotti tipici nostrani. Chiacchiere in libertà e visione della partita di Champions League tra Real Madrid e Napoli. Un bell’esempio di cosa vuol dire essere arbitro, un ragazzo che ride e scherza, che sacrifica il tempo libero e gli affetti per questa passione, e che l’indomani partiva in anticipo di prima mattina per il raduno consueto a Coverciano per potersi allenare visto che tra viaggio e riunione non era riuscito a svolgere il consueto programma atletico.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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