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Abbattista: «Un guerriero non esita ad andare avanti»

Christopher Russo e Giovanni Aruta - 02/03/2017, 12:38

Sezione di Ariano Irpino
L’AIA non finisce mai di regalare emozioni: l'iniziativa di avvicinare le Sezioni ai colleghi nazionali rappresenta sicuramente un'ottima possibilità per confrontarsi con chi, attraverso sacrifici ed impegno, ha raggiunto un sogno tanto ambito.
Nella giornata del 21 febbraio la Sezione di Ariano Irpino ha avuto la fortuna di ospitare uno degli arbitri della CAN B, Eugenio Abbattista. Questi ha svolto nel pomeriggio, in compagnia dei colleghi irpini, una seduta di allenamento presso il campo sportivo di Grottaminarda. Durante l'allenamento Eugenio si è rivelato molto disponibile, rispondendo alle tante domande dei giovani fischietti campani e dispensando loro efficacissimi consigli.
Successivamente, presso un albergo, si è tenuta la riunione tecnica presieduta dal Presidente sezionale Francesco Grasso, che ha dato il benvenuto al graditissimo ospite.
Eugenio, nel vedere una platea così giovane, ha rivissuto il suo passato, ripercorrendo le sue prime partite tra le giovanili che lo hanno portato fino all'esordio in Serie A: un sogno raggiunto con fatica, al termine di una scalata vertiginosa in cui non sono mancati momenti di difficoltà. Ha tenuto a sottolineare i tanti sforzi profusi per raggiungere questo sogno, le tante partite, gli allenamenti, i giorni in palestra etc., a significare, quindi, che i sacrifici fanno parte del nostro sogno e che solo la dura fatica paga.
La riunione è poi proseguita trattando il concetto di “multitasking”, termine mutuato dall'informatica per delineare la capacità di un computer di eseguire contemporaneamente più programmi. L'arbitro riassume perfettamente in sé tutte le competenze comprese in tale nozione: nel corso della gara, infatti, egli è in grado di svolgere contemporaneamente molteplici compiti con la stessa attenzione, così come di attribuire a ciascun accadimento la giusta importanza, senza perdere mai di vista la priorità principale, assicurarsi che tutti i giocatori rispettino le regole del gioco del calcio. Abbattista ha, inoltre, sottolineato come la capacità di essere multitasking non sia da considerarsi come un dono di natura, ma il risultato di un costante lavoro di formazione e di correzione dei propri errori. In tale ottica risulta fondamentale il ruolo ricoperto dagli osservatori arbitrali, i quali, grazie ai loro consigli e alla loro esperienza, aiutano gli arbitri a migliorarsi sempre di più. Il direttore di gara, durante tutto il suo percorso, deve sempre assimilare nuovi comportamenti per eseguire nuove azioni: ciò implica capacità decisionali, di pianificazione e di correzione dei propri errori. L'intervento è terminato con la visione di vari filmati relativi a gare da lui dirette e con alcune domande da parte dei fischietti irpini.
Il Presidente della Sezione, Francesco Grasso, è rimasto entusiasta: «Sono davvero felice di questo incontro, i miei ragazzi hanno toccato con mano i sacrifici che fanno gli arbitri nazionali. Credo che l’esperienza del collega Abbattista aiuterà i nostri giovani a fare sempre bene».

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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