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Marco Guida raggiunge la centesima direzione in Serie A

Giovanni Aruta - 08/03/2017, 19:10

Sezione di Torre Annunziata
Gli hanno preparato una bella festa nella sua Sezione, per Marco Guida è stata una serata speciale: il fischietto torrese ha raggiunto la gara numero Cento: Roma – Torino di domenica 19 febbraio scorso. Il Presidente della Sezione di Torre Annunziata, Stefano Pagano, e i suoi associati hanno visto il loro beniamino molto emozionato in una serata dove c’erano tanti giovani arbitri, ai quali Guida ha spiegato i sacrifici (che non sono finiti), facendo toccare con mano come è difficile arrivare in Serie A e, soprattutto, restarci.
Guida debutta in Serie A il 31 gennaio 2010, arbitrando Chievo-Bologna. All'epoca era il più giovane "fischietto" della CAN A-B. Tutto ha inizio nel 1996 quando, a soli 15 anni, l'arbitro, appartenente alla storica Sezione "Francesco Santucci" della città oplontina, inizia il suo cammino sportivo. Sin dalle serie minori comincia ad essere apprezzato dai dirigenti della classe arbitrale. Poi l'approdo nei campionati professionistici. Una lunga gavetta, soprattutto Lega Pro e campionato Primavera nei primi anni di carriera, culminata proprio nel gennaio 2010 con l'esordio in Serie A. In quello stesso anno dirigerà altre due gare, oltre a quelle di Serie B, dove era stabilmente in organico. Dalla stagione 2011-2012 fa parte della CAN A. Per lui designazioni di prestigio anche per match importanti del campionato italiano (su tutte, il derby Milan-Inter nel novembre 2014) e di Coppa Italia. Fino alla promozione tra gli arbitri internazionali nel dicembre 2013. Ha diretto inoltre match di qualificazione di Europa League, di qualificazione Europei Under 21, Under 19 e Under 17, gare di UEFA Youth League (la Champions' delle squadre giovanili) e partite che vedevano protagoniste diverse Nazionali.
Il presidente della Sezione Pagano è soddisfatto: «Con Marco abbiamo fatto vedere ai ragazzi come si fa ad arrivare in Serie A. Ci vogliono sacrifici, passione e determinazione. Marco è la nostra bandiera, uno che ha saputo regalarci tanta gioia. Spero che un giorno ci sia tra i miei giovani arbitri uno come Guida».

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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