Associazione Italiana Arbitri

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Allenamento e riunione con Fabio Maresca

Ettore Cappa - 10/03/2017, 19:30

Sezione di Torino
Per la Sezione “Luca Colosimo” di Torino, la riunione di giovedì 2 marzo non poteva che essere quanto mai propizia per la presenza di un nome prestigioso che il Presidente Andrea Mazzaferro ha inteso presentare alla platea con tutti gli onori che merita.
Infatti, nel 2014, esattamente 50 anni dopo Gennaro Marchese (vedi foto storica in gallery), arbitro internazionale prima e grande dirigente dell’AIA dopo, è toccato proprio a lui raccogliere il testimone per riportare la Sezione di Napoli ai massimi livelli della Serie A. Orgoglio tanto, come è giusto che sia, ma anche carico di responsabilità che questa cosa comporta. Naturalmente il gradito ospite Fabio Maresca ne è consapevole, ma nel contempo, non ne fa mistero:
“C’è anche tanta felicità che mi ha dato l’aver raggiunto questo importante traguardo".
In vista ci sono gli impegni imminenti e, quindi, capita a pennello l’occasione di svolgere una seduta di allenamento con un gruppo di arbitri torinesi, al pomeriggio, presso il tempio dell’atletica, l’impianto sportivo “Primo Nebiolo” del parco Ruffini, dove si allena anche un arbitro, classe 1999, arruolato dalla Sezione di Torino. Diego Chirivì è un giovane di origine salentina che non è presente in quanto impegnato ad Halle in Germania quale recente vincitore di medaglia d’oro e titolo italiano nella categoria Juniores dei 5000m di marcia.
Lo ricorda Andrea in apertura di serata prima di lasciare la parola a Fabio Maresca. Al cospetto di illustri personaggi dell’AIA come Alfredo Trentalange, Luigi Stella, Sabrina Rondoletti, Antonio Mazza e l’elenco potrebbe continuare a lungo, è proseguita la riunione tecnica corredata da una ventina di clip estratti da situazioni inerenti contatti di giuoco dovuti a negligenza, imprudenza o vigoria sproporzionata, e le variabili concernenti il duplice aspetto tecnico/disciplinare. Ogni caso analizzato a fondo con la complicità di un arbitro, un assistente ed anche di una valente osservatrice a disposizione del Comitato Regionale Arbitri.
Ogni caso arricchito da osservazioni molto pertinenti e sincere di Fabio, sia in chiave di provvedimenti corretti assunti, sia per quelli che non sono andati nel verso giusto di una applicazione secondo quanto prescrive il Regolamento.
È sui propri errori che bisogna essere “spietati” nel ricercare le cause che li hanno generati, lavorarci su sempre con assoluta umiltà e cercare di non ricascarci in seguito.
Sul tema della simulazione, ad esempio, è facile farsi trarre in inganno, ma poi rivedendo le immagini ci accorgiamo come e perché non si è valutato nella giusta direzione.
Questa, in sintesi, la proficua esposizione di Fabio che dopo aver esaudito le numerose domande e curiosità rivoltegli dai presenti in sala, è stato omaggiato dal Presidente Andrea a nome di tutto il Consiglio Direttivo Sezionale,concedendosi per le rituali foto e scambi di cortesie con tutti.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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