Associazione Italiana Arbitri

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L'arbitro completo per Domenico Messina

Giulia Tempestilli - 10/03/2017, 17:41

Sezione di Roma2
Un'altra serata importante quella vissuta lo scorso lunedì 6 marzo per la Sezione di Roma 2, che già aveva esultato quando il sorteggio aveva assegnato Domenico Messina, Commissario della Can A, come ospite d'onore per questa stagione sportiva. Accolto da un'aula strapiena, a fare gli onori di casa il Presidente Massimo Ubertini, che ha ringraziato Messina ed anche i moltissimi colleghi Can A e B accorsi per questa speciale occasione.
Messina non ha nascosto l'emozione di trovarsi in una Sezione così grande come quella dedicata a Riccardo Lattanzi, del quale offre subito un simpatico aneddoto di quando lui, giovane adolescente a Bergamo, andò allo stadio a vedere una partita diretta proprio da Lattanzi, facendogli nascere il sentimento e la passione per il fischietto. Durante la riunione, con passione, eleganza e chiarezza sono stati affrontati tutti gli aspetti di un arbitro moderno, che va in campo dalla Serie A alla periferia. Affinare la propria tecnica, non solo dal punto di vista regolamentare, ma anche nel modo di approcciarsi alla partita è solo il primo dei quattro punti cardine. L'evoluzione dello sport è in continuo movimento e l'arbitro deve essere sempre pronto a rispondere alle esigenze: la fisicità dei direttori di gara è drasticamente cambiata dai suoi albori, gli allenamenti devono essere razionali e funzionali alla propria attività, così come lo spostamento in campo deve essere coerente con lo sviluppo del gioco. Attenersi in maniera maniacale alle disposizioni può non sempre portare i giusti benefici: " L'arbitraggio è creatività, è intelligenza ".
L'elasticità mentale, usare la psicologia per sé ed anche verso gli altri, applicando le nostre capacità, la nostra personalità al servizio della partita, convincendo tutti del proprio operato per avere la credibilità necessaria, anche attraverso il linguaggio non verbale. "In 90 minuti di partita noi troviamo un condensato di vita quotidiana: successo, sconfitta, accettazione, dissenso, confronto e molto altro ancora".
Bisogna capire cosa si sta facendo e perchè, essere convinti dei propri mezzi e non smettere di credere nei propri sogni ed obiettivi, perchè nulla è impossibile. Ma tutto ciò non può non essere corredato da una grande abnegazione personale, disciplina e sacrificio, anche se tale non è quando si rinuncia a qualcosa di meno importante. Mai smettere di avere voglia di migliorarsi e di mettersi in gioco, senza costruirsi degli alibi per le giornate storte. Ma soprattutto avere passione per quello che si fa e ancora di più rispetto per la passione che tutte le altre componenti mettono in gioco.
Dopo i meritatissimi applausi l'augurio del Presidente Ubertini per tutti è di trarre ispirazione dalla riunione della serata, consegnando poi un piccolo omaggio da parte di tutti gli associati a Domenico Messina.
“L'unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate”.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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