Associazione Italiana Arbitri

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La gradita visita del CRA Campania

Christopher Russo e Giovanni Aruta - 13/03/2017, 08:35

Sezione di Ariano Irpino
Nei giorni scorsi, la Sezione di Ariano Irpino ha ricevuto la consueta visita del Comitato Regionale Arbitri guidato da Virginio Quartuccio. Ad accogliere i componenti sono stati i numerosi associati e il Presidente Francesco Grasso.
«L'importanza della formazione tecnica e il ruolo della Sezione nella crescita dell'arbitro sono i due elementi su cui lavora il CRA», esordisce così il Presidente Quartuccio. Questi ha illustrato sommariamente il bilancio di questa parte di stagione che ha interessato gli arbitri campani e ha esortato tutti a dare il massimo per l'AIA e per la “Sezione Campania”.
Durante l’incontro i vari componenti di ogni categoria hanno fatto il punto sull'andamento della compagine irpina: Massimo Costa per gli arbitri di Promozione, Vittorio De Simone per la Prima Categoria, Raffaele Russo per la parte amministrativa, Maurizio Toscano per gli assistenti (che ha rimarcato le risultante positive dei corsi di selezione per assistente arbitrale) e Vincenzo Di Maio per gli osservatori, il quale ha evidenziato i progressi che gli stessi osservatori insieme agli arbitri stanno avendo. Infine, Giovanni Belcuore per il Calcio a 5 ha sottolineato la crescita di questa disciplina che ogni anno regala risultati particolarmente interessanti e significativi. Presenti alla riunione anche i collaboratori Carmine Conte e Giovanni Marolo.
Di seguito il Presidente sezionale Francesco Grasso ha voluto ringraziare la Commissione tutta per il grande lavoro che sta svolgendo per far crescere la Campania e la Sezione di Ariano Irpino: «Abbiamo vissuto una serata di alto livello. Si è parlato di come migliorare le prestazioni degli arbitri, di come crescere in Sezione sia come uomo che come arbitro. Posso ritenermi soddisfatto dei miei ragazzi, ciò significa che il grande lavoro che sto svolgendo insieme al Consiglio Direttivo sta facendo raccogliere i suoi buoni frutti. Cercherò di fare ancora del mio meglio e invoglierò ancora di più i miei arbitri a dare il massimo e a non fermarsi dinanzi alle prime difficoltà ma inseguire, anche con il nostro aiuto, i propri sogni».

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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