Associazione Italiana Arbitri

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Con l'intervento di Collina si è chiuso il corso di formazione per "Arbitri Donna"

Federico Marchi - 19/03/2017, 23:00

Con l’intervento di Pierluigi Collina, Chairman Referees Committee FIFA – UEFA, si è concluso il corso di formazione “Arbitri Donna” organizzato a Coverciano dal Settore Tecnico del’AIA. Due giorni intensi caratterizzati da una serie di riunioni tecniche e prove atletiche, con la presenza di ospiti illustri che hanno portato la propria esperienza alle 40 giovani ragazze presenti. “Sono convinto che chi lo merita debba andare avanti a prescindere che sia uomo o donna - ha detto Collina - Determinanti sono l’allenamento, la preparazione regolamentare e la conoscenza del calcio".
“Per la prima volta la due giorni di raduno ha avuto due sedute intense di allenamento con i test atletici – ha commentato il Responsabile del Settore Tecnico Alfredo Trentalange - elaboreremo con più attenzione i risultati, che incroceremo con i dati fornitici dalle Sezioni e dai CRA/CPA. Già da una prima immediata valutazione i risultati sono promettenti e ci spingono a fare meglio. Sono le donne dell’Associazione che ce lo chiedono. Non impegnarsi per questo potrebbe essere un grave peccato di omissione verso il loro futuro ed il bene del calcio”.
"Quando vi preparate - ha aggiunto Collina rivolgendosi alle ragazze presenti - l’obiettivo deve sempre essere quello di trovarvi nelle migliori condizioni per poter valutare. Solo così sarà più facile che le decisioni siano corrette. Bisogna essere nella posizione giusta ed essere anche mentalmente lucidi. Pur essendo bene allenate, se non si capisce di calcio non ci si troverà ugualmente nella posizione migliore. Il calcio è ormai ad un livello molto alto, e questo vale anche per il calcio femminile. Il gap rispetto a quello maschile si è infatti, negli anni, molto ridotto. Credo che in Italia si stia creando un gruppo di spessore, con persone valide e di esperienza. E’ quindi importante beneficiare del loro sapere. Lo stimolo deve essere sempre quello di impegnarsi, lavorare e dare il massimo. Questa è l’unica strada percorribile per poter realizzare i propri sogni”.
Durante la mattinata le 40 partecipanti al raduno hanno svolto sul terreno di giuoco i test atletici coordinati dal Viceresponsabile Sud del Settore Tecnico Francesco Milardi e dai preparatori Gilberto Rocchetti e Alberto Catastini. Dopo una prima fase di riscaldamento, sono così state effettuate le prove di velocità (40 metri) e di resistenza (yo yo test). Precedentemente, presso la sala medica di Coverciano, ogni arbitro donna era stata sottoposta alla misurazione di altezza e peso, rilevate dalla Dottoressa Antonella Maglietta del Modulo Bio Medico coadiuvata dalla fisioterapista Patrizia Passini, per il calcolo del BMI.
Nel pomeriggio i Viceresponsabili Centro Duccio Baglioni e Nord Guido Falca, i Responsabili del Regolamento Enzo Meli, della Formazione Luca Gaggero e del Futsal Antonio Mazza hanno concluso l’analisi dei filmati tecnici, con il lavoro di E-Learnig effettuato nei giorni precedenti il raduno. Molti i casi esaminati: dai falli di mano al fuorigioco, dal Dogso al grave fallo di giuoco. La giornata si era aperta con la Messa celebrata presso la Chiesa di Santa Maria di Coverciano.
Il corso di formazione è stato chiuso con un filmato realizzato dal Coordinatore del Settore Tecnico Marcello Marcato che ha ripercorso i momenti salienti della due giorni di raduno.



Nella foto principale l'intervento di Pierluigi Collina. Nella gallery: Trentalange e Collina, la lezione di Trentalange, i test atletici, i lavori in aula, la foto di chiusura raduno.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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