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Serata con Massimo Biasutto: "Godetevi il percorso"

Giovanni Boato - 21/03/2017, 17:53

Sezione di Padova
Il Componente CAN D Massimo Biasutto è tornato a far visita alla Sezione di Padova, a quasi un anno esatto dalla sua ultima presenza tra le colonne della Fornace Carotta: la serata, infatti, è stata sintesi del rapporto di stima e riconoscenza che si è stabilito tra il dirigente Vicentino e la platea Padovana.
Il Vice Presidente e osservatore in forza alla CAN B Mario Festa ha subito preso la parola per introdurre quest'ospite ben conosciuto a Padova e ricordato, oltre che per le proverbiali doti da assistente che l’hanno portato fino alla ribalta internazionale, anche per le sue lezioni di grande interesse puntate sull'interattività relatore-pubblico: Massimo Biasutto, ha dunque esordito in sala portando ai numerosi amici padovani i suoi calorosi saluti. Dopodiché, ha aperto il suo intervento proiettando un video, riassunto esplicativo del raduno estivo di Sportilia, facendo assaporare ai presenti il clima e il modus operandi di una "categoria unica e di crescita verticale". In seguito l’ospite ha voluto chiarire come questo sia stato un anno di cambiamento epocale in termini di regolamento che ha portato ad una profonda revisione delle regole del giuoco in più Circolari: proprio il duro lavoro, assieme ad una spiccata capacità di adattamento, devono contraddistinguere la figura arbitrale nell'assimilazione corretta e molto rapida di questi cambiamenti in modo da non farsi trovare impreparati: il primo argomento toccato da Massimo è stato proprio l'importanza cruciale della conoscenza regolamentare. A questa importante precisazione è seguito un inciso sulla determinante capacità di lettura dell'episodio da parte del direttore di gara che deve saper unire tempestività e credibilità.
Il Componente non ha perso tempo e, mentre le slides scorrevano veloci dietro di lui, si era già arrivati alla parte del confronto con il pubblico in sala: il primo argomento è stato il DOGSO, introdotta e argomentata in un utile discorso riepilogativo messo in piedi da Biasutto in maniera sapiente e minuziosa per rafforzare le nozioni presentate nella Circolare 1. Nella stessa maniera è stata fatta luce su argomenti come la simulazione e le azioni cosiddette promettenti per poi passare a proteste e mass confrontation: in ogni circostanza Massimo, grazie alla sua versatilità, è riuscito a dare degli spunti al ragionamento dei colleghi più giovani, oltre che a ricordare dinamiche e criteri cruciali per la corretta lettura di ogni serie di esempi proiettati. "Dovete avere chiare le discriminanti per una corretta valutazione del caso in modo da poter decidere d'istinto con la convinzione di non aver paura dell'errore" ha sentenziato Massimo prima di far vedere a tutti un video motivazionale. "L'importanza di un viaggio non è il suo obiettivo, ma il percorso, ciò che si prova prima di arrivare a destinazione: il viaggio inteso in questo modo è la metafora perfetta della vita arbitrale": questo il discorso finale di Biasutto volto a ricordare ai presenti come non si debba rimanere ossessionati da un obiettivo con il rischio di perdersi il presente, soprattutto quello arbitrale.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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