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Quartuccio: «Affrontate gli impegni con professionalità»

Giovanni Aruta - 23/03/2017, 19:02

Sezione di Sala Consilina
Con la visita alla Sezione di Sala Consilina, martedì 14 marzo, si è concluso il giro annuale nelle diciassette Sezioni arbitrali della Campania, per il Comitato Regionale Arbitri guidato da Virginio Quartuccio. Un incontro che ha soddisfatto gli arbitri valdianesi: tanti, e di notevole interesse, i temi affrontati nel corso della serata dal n.1 dei fischietti campani.
Con la spontaneità di sempre, il Presidente Quartuccio ha rimarcato l’importanza della formazione tecnica e del ruolo che riveste nella vita associativa dell’arbitro una Sezione, che da sempre è il luogo ideale per confrontarsi anche con colleghi più esperti. «Senza andare troppo indietro negli anni – ha detto Quartuccio rivolgendosi alla platea – avete in Sezione sei ragazzi che sono l’esempio perfetto di come si possano raggiungere gli obiettivi impegnandosi e lavorando duramente. Avete nel Calcio a 5 il Presidente, Gianpiero Cafaro, che quest’anno ha esordito in Serie A2 e il vostro Segretario, Giuseppe Aumenta, sempre impegnato in gare di Serie B. Per non parlare del Calcio: un assistente, Massimo Manzolillo, impegnato in importanti gare di Lega Pro e tre fratelli che sono il fiore all’occhiello di questa Sezione. Manuel Robilotta, assistente in Serie B, Ivan arbitro di Lega Pro reduce dalla diretta TV su Rai Sport, e il più piccolo della famiglia Cristian, arbitro CAI designato per i quarti di finale della Coppa Italia Nazionale. A loro – ha proseguito Quartuccio – dovete ispirarvi e prendere quanti più consigli possibili per la vostra crescita».
Il Presidente regionale ha poi tracciato per sommi capi un bilancio della stagione sportiva e, nell’esortare tutti a dare il massimo contributo, ha ricordato come l’AIA - in piena sinergia con i CRA - compie quotidianamente numerosi sforzi per garantire arbitri di qualità. «Non vogliamo fenomeni, ma ragazzi disposti a mettersi in gioco con umiltà e un sano spirito di autocritica. – ha commentato Virginio Quartuccio – Ci possono stare degli errori, ma mi aspetto da un buon arbitro la capacità di reagire agli insuccessi. Troppo spesso ci si esalta per una prestazione positiva e allo stesso modo ci si demoralizza per una negativa». Per quanto riguarda gli sforzi che il CRA ha compiuto quest’anno per migliorare le prestazioni arbitrali, il presidente Quartuccio ha sottolineato la novità introdotta, quella che il referente atletico regionale andasse nelle Sezioni per una lezione atletica-pratica.
Infatti nel pomeriggio, presso il campo sportivo di Polla, il Prof. Oreste Rocchetti, ha incontrato i fischietti valdianesi. Molto partecipata e attiva la seduta di allenamento, nella quale il professor Rocchetti ha spiegato le metodologie di allenamento. Alla parte pratica è preceduta quella teorica nella quale il Professore ha spiegato le differenze di un lavoro aerobico da quello anaerobico, anche in relazione alla designazione o non dell’atleta nel fine settimana.
Tornando all’incontro serale, i vari componenti di ogni categoria hanno fatto il punto sull'andamento degli arbitri valdianesi. In conclusione di serata il Presidente sezionale, Gianpiero Cafaro, ha voluto ringraziare a nome di tutti gli arbitri di Sala Consilina la Commissione per la gradita visita. «Abbiamo vissuto una serata di alto livello. – ha detto il presidente Cafaro – Si è parlato di come migliorare le prestazioni degli arbitri, di come crescere in Sezione sia come uomo che come arbitro. Posso ritenermi soddisfatto dei miei ragazzi, ciò significa che il grande lavoro che sto svolgendo insieme al Consiglio Direttivo sta facendo raccogliere i suoi buoni frutti. Cercherò di fare ancora del mio meglio e invoglierò ancora di più i miei arbitri a dare il massimo per inseguire, anche con il nostro aiuto, i propri sogni».
Virginio Quartuccio, salutando i presenti si è complimentato per l’andamento di questa Sezione, dichiarando: «Divertitevi, sorridete sempre e continuate ad affrontare ogni impegno con tutta la professionalità possibile. Si cresce maturando esperienze. C’è un tempo per ogni cosa e ogni cosa ha il suo tempo».

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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