Associazione Italiana Arbitri

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Una strada intitolata a "Mico" Mazzotta

Valerio Villano Barbato - 30/03/2017, 18:26

Sezione di Messina
Il 16 marzo 2017 sarà ricordata come una data storica per la Sezione peloritana. Non capita tutti i giorni, infatti, che una via cittadina venga intitolata ad un arbitro di Calcio. E se l'arbitro in questione risponde al nome del cavaliere Domenico Mazzotta, allora l'occasione non può che essere di quelle speciali.
In un misto di emozione, commozione e ricordo si è così celebrata la cerimonia che ha visto il suo momento clou nello svelamento della targa dedicata alla memoria del "leggendario" Don Mico, figura iconica della Sezione “Salvatore Rizzo”, tanto da essere nominato ancora oggi da associati che di Lui conoscono solo il nome. Un percorso partito diverso tempo fa e arrivato al suo culmine in un pomeriggio dove "ragazzi" di oggi e di ieri si sono stretti insieme per celebrare un grande insegnante di vita oltre che di sport. Un personaggio così grande da riuscire ad avvicinare le istituzioni politiche, rappresentate dall'Assessore allo Sport Sebastiano Pino, oltre che dal nostro Vicepresidente Santino Morabito, in veste di Presidente della Circoscrizione entro la quale ricade la via, al mondo calcistico.
Uomo dedito alla formazione non solo sportiva ma anche e soprattutto umana dei suoi "figli", come piaceva appellarli, Mazzotta è stato ricordato da chi l'ha conosciuto da vicino, come il Presidente Massimiliano Lo Giudice, che iniziò il suo percorso proprio sotto il suo occhio vigile, e soprattutto come l'ex Presidente Orazio Postorino, che ha voluto portare un ultimo commovente messaggio al vecchio maestro. Presente tra gli altri anche il componente CAN D Domenico Ramicone, che arrivato per la riunione tecnica ha voluto presenziare all'importante manifestazione.
Con l'apposizione della targa in memoria di Don Mico si fissa un punto nel tempo, si costruisce un luogo del ricordo, ma più di ogni altra cosa si rende omaggio ad un uomo che ha fatto grande la nostra Sezione. A distanza di tanti anni non possiamo che dirgli: "Grazie Cavaliere".

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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