Associazione Italiana Arbitri

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La visita di Filippo Meli e l'ingresso dei nuovi arbitri

Matteo Guareschi - 05/04/2017, 08:55

Sezione di Pavia
La vita associativa della Sezione di Pavia ha vissuto due momenti importanti in questa parte della stagione sportiva. Ospite della Sezione del Presidente Gianmario Sordi è stato infatti Filippo Meli, assistente in forza alla CAN A della Sezione di Parma, internazionale dal 2015. Meli è stato il relatore di una lezione tecnica rivolta a tutti gli associati pavesi, che hanno risposto riempiendo completamente la sala riunioni dei locali di Via Genova. Introdotto dal Presidente Sordi, Meli si è immediatamente posto sullo stesso livello della platea di giovani arbitri che aveva davanti, cancellando così quella riverenza che i ragazzi sentivano in dovere di riservare ad un ospite del suo calibro. Fin da subito si è capito che non sarebbe stata una lezione come molte altre, non sarebbero passate le immagini di partite di Serie A e avrebbero avuto meno spazio i racconti o gli aneddoti da chi fa parte del mondo del calcio televisivo, spesso molto distante da quello dei campi provinciali o regionali.
Meli ha deciso infatti di concentrare la sua lezione sul racconto di come si possano effettivamente raggiungere obiettivi e traguardi impegnativi come quelli da lui ottenuti: possono essere alla portata di tutti, ma è necessario focalizzarsi su cosa può davvero permettere di distinguersi, in una carriera che può diventare estremamente competitiva. Quello che forse ha stupito di più gli associati pavesi è che non si è parlato di nulla di straordinario o particolarmente difficile, ma la tesi sostenuta da Meli è che le caratteristiche più importanti siano valori riferibili a qualsiasi aspetto della vita come il rispetto e la serietà. Proprio questi permettono a un arbitro capace e ambizioso di mostrarsi sempre impeccabile e preparato, qualsiasi possano essere le difficoltà. Infatti è evidente che la carriera arbitrale ha di fronte a sé possibilità di grandi soddisfazioni, ma allo stesso modo è necessario saper affrontare ostacoli e momenti difficili che sono fisiologici e rischiano di compromettere tutto ciò. In questi momenti è necessario che l’arbitro abbia in sé anche altro oltre a quello che mostra in partita, che sappia affrontare tutto ciò anche personalmente. Filippo Meli ha provato a raccontare brevemente quelli che sono stati i suoi passi, dalla prima partita all’esordio in Serie A, fino all’Europa League e agli incontri internazionali, attraversando tutte le categorie. In segno di riconoscenza per il contributo davvero significativo e per l’occasione di crescita ed ispirazione fornita a tutti i presenti, la Sezione di Pavia ha omaggiato Meli con una polo sezionale.
E proprio nei giorni della visita di Meli, a Pavia un nuovo gruppo di giovani si è affacciato al mondo arbitrale. Hanno infatti superato con successo l’esame di ammissione 15 nuovi fischietti che saranno quindi a disposizione della sezione pavese. Al termine della sessione d’esame presieduta dall’Arbitro Benemerito Edoardo Pizza, componente del Settore Tecnico e associato della Sezione di Saronno, sono infatti risultati idonei: Bevilacqua Davide, Biada Njamen Annie Christelle, Cicognini Domenico, D’Abrusco Fulvio, Di Trani Giacomo, Gullo Carmelo, Moraru Iosif, Kengne Nde Guylein Anthony, Lombroni Matteo, Miglio Samuele, Sacchi Tacconi Manuel, Simone Marco, Talle Affo Rogers Stephane, Tchunte Noumbidsi Wilfried Blondel e Xhepa Edon. Buono il numero dei nuovi iscritti, a testimonianza che l’interesse per questa attività è vivo ed è fondamentale continuare a puntare sulla formazione di nuovi arbitri. In questa occasione il punto vincente è stato il tentativo di avvicinare i più giovani con un lavoro di presentazione e testimonianza, attraverso la presenza in varie sedi e con una comunicazione efficace.

Nelle foto: il presidente Sordi con Meli (home) e due immagini della serata.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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