Associazione Italiana Arbitri

100 anni: 1911-2011

Sito web ufficiale dell'Associazione Italiana Arbitri

Una lezione internazionale con Giovanni Stevanato

05/04/2017, 08:00

Sezione di Mestre
Reduce da due impegni importanti a livello internazionale, Giovanni Stevanato ha coinvolto gli associati della Sezione di Mestre in un’appassionante lezione tecnica approfondendo temi importanti e attuali. Giovanni, da anni Istruttore FIFA e UEFA Assistant Referee Coach, è stato recentemente impegnato con arbitri e assistenti della Federazione Ucraina nel mese di febbraio ed ha preso parte al RAP (Referee Assistance Programs) in Lituania ad inizio marzo.
La serata in compagnia di arbitri e osservatori mestrini ha visto come punti focali tre grandi temi: il fallo di mano, i provvedimenti disciplinari ed il fuorigioco. “Nel calcio moderno – ha detto Stevanato – è importante che un arbitro affini la sua sensibilità per saper cogliere e sanzionare al meglio i contatti tra il pallone e gli arti superiori dei calciatori”: ecco che, con materiale e filmati in alta qualità, si sono potuti analizzare concetti importanti come volontarietà, posizione naturale ed innaturale delle braccia o del fallo di mano distinguendo azioni da non punire neanche tecnicamente da azioni da sanzionare con cartellino giallo o rosso. “Un corretto posizionamento, un’ottima conoscenza regolamentare e la previsione dell’evento, aiutano l’arbitro a prendere la decisione corretta” ha detto Giovanni Stevanato ai presenti.
Coinvolgendo non solo arbitri esperti, ma anche giovani arbitri (anche dell’ultimo corso) ed osservatori arbitrali, Giovanni ha saputo instaurare un dialogo costruttivo e formativo finalizzato a porre alcuni “paletti” che possano aiutare tutti nella valutazione degli episodi: “Dobbiamo ricordarci che ora vediamo le azioni da una prospettiva privilegiata – ha detto l’Istruttore Internazionale – ma in campo non è sempre così. E’ indispensabile essere sempre alla ricerca della posizione migliore sul terreno di giuoco dell’angolo è della prospettiva più utile per vedere e vedere bene”.
Con concetti chiari, diretti e facilmente intuibili sono state analizzate alcune azioni fallose cercando di delineare il corretto provvedimento disciplinare da assumere: importante saper attenzionare al meglio i comportamenti e gli atteggiamenti dei calciatori anche prima e dopo l’intervento ai danni di un avversario. “Lo scopo del giuoco del calcio è giocare il pallone e intervenire sul pallone” ha detto Giovanni sottolineando che tutto ciò che non tende a tale scopo deve essere punito.
Ultimo argomento trattato è stato il fuorigioco: la cui interpretazione nel calcio moderno si evolve e matura molto velocemente. Grande spazio al concetto di “impatto”: un termine che comprende molte sfumature e che devono essere tutte comprese, approfondite e studiate per valutare al meglio la punibilità della posizione.
Nella prima settimana di Aprile lo attende uno stage per gli assistenti arbitrali FIFA a disposizione della UEFA a Malaga dove il fuorigioco e la collaborazione saranno gli argomenti principali che verranno trattati.
Il sentito grazie a Giovanni è stato sottolineato dal Presidente sezionale Giancarlo Muriotto, ma anche dal lungo e caloroso applauso al termine della lezione. Una serata in cui a Mestre si è respirata aria internazionale: una serata dall’alto tasso formativo e che ha saputo appassionare, coinvolgere e motivare tutti i presenti attraverso spunti tecnici innovativi, aggiornati e di alto livello.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

Pagina precedente