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La Perona e il futsal internazionale

Pietro Taranto - 05/04/2017, 12:30

Sezione di Roma1
Per la prima volta un arbitro internazionale donna è stato ospite della sezione di Roma 1. L’occasione è avvenuta lunedì 27 marzo, in occasione della riunione tecnica del Futsal. Protagonita della serata l’arbitro della CAN 5, Chiara Perona, della sezione di Biella.
Davanti alla numerosa platea, il presidente della sezione “Generoso Dattilo”, Roberto Bonardo, si è detto orgoglioso dell’ospite che, dopo i formali saluti di benvenuto, non ha nascosto l’emozione di parlare davanti “a una platea così prestigiosa, composta da dei veri e propri mostri sacri che hanno fatto e continuano a fare la storia del futsal”.
Chiara Perona ha raccontato la sua storia arbitrale, iniziata nel 2005 come arbitro di calcio a 11 fino al “colpo di fulmine” (come da lei definito), della visione di una spettacolare partita di futsal ad Aosta, terminata 9-9, che l’ha fatta innamorare subito di questa disciplina. “Il giorno immediatamente successivo, sono andata dal mio Presidente di Sezione e gli ho chiesto di transitare nell’organico degli arbitri di futsal”. Dopo qualche anno di esperienza al CRA, la giovane arbitro piemontese, si è così ritrovata, a soli 23 anni, a coronare il grande sogno di dirigere gare della serie B nazionale, transitando alla CAN 5, dove è già alla sua sesta stagione. L’impegno, la passione e i tanti sacrifici fatti, l’hanno portata a raggiungere un traguardo inaspettato: il 1 gennaio 2016, su proposta dell’allora Responsabile della CAN 5 Massimo Cumbo (presente in sala) è stata nominata arbitro internazionale.
Entrando nella parte tecnica della riunione, l’ospite della serata, con molta disinvoltura, ha affrontato tanti argomenti specifici della disciplina, coinvolgendo i tanti giovani arbitri presenti e in particolare quelli dell’ultimo corso: la sostituzione nella decisione, il fallo sanzionato contemporaneamente da entrambi gli arbitri, il grave fallo di giuoco, l’ingresso indebito di un sesto giocatore nel rettangolo di giuoco, il gol/non gol, la mass confrontation, l’effetto del tiro dopo il suono della sirena che determina la fine della durata di un tempo, la concessione del vantaggio con la successiva ammonizione ed il conseguente cumulo del fallo, l’uso reiterato delle braccia nei cosiddetti “falli alti” ed il warning ai componenti le panchine. Tanti dettami regolamentari trattati con l’ausilio di video di gare nazionali attraverso i quali Chiara ha evidenziato l’importanza di essere squadra da parte dell’intero team arbitrale e di rimanere sempre concentrati perché nel futsal può succedere di tutto proprio per le tante peculiarità di questa fantastica e spettacolare disciplina.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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