Associazione Italiana Arbitri

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Gli assistenti master al lavoro

Giorgio Ermanno Minafra - 06/04/2017, 16:38

CRA Lazio
Giornata di lavori intensi per un selezionato gruppo di assistenti regionali, facenti parte dei cosiddetti “master assistants”, ovverosia i migliori ragazzi regionali selezionabili nel ruolo, sui quali la Commissione nutre fiducia e continua la loro formazione per renderli pronti fin da subito alle categorie nazionali. Il raduno fortemente voluto dagli organi tecnici Luigi Galliano e Fabrizio D’Agostini si è svolto a Cassino, grazie anche al supporto del Presidente Sezionale Elvio Picano e dai suoi più stretti collaboratori. Tale incontro, numericamente scremato, fa seguito al precedente svoltosi a Ostia Lido nel mese di febbraio, continuando l’opera di formazione e crescita tecnica del gruppo convocato.
Dapprima test atletici per i 29 presenti sulla pista di atletica dello stadio comunale “Gino Salveti”, coordinati dal preparatore atletico regionale Gianluca Perna. I test scelti per l’occasione sono stati i famosi agility e 5x30, per i quali il gruppo di ragazzi ha sostanzialmente soddisfatto i membri della Commissione, spronandoli a dar di più durante la settimana nei poli con allenamenti specifici del ruolo e provando i test atletici in modo da studiarne le migliorie o apportare modifiche in base alle singole caratteristiche fisiche. A riguardo tanti i consigli degli organi tecnici a molti ragazzi con lunghe chiacchierate. Dopo il pranzo, lavori in aula con i test regolamentari prima e la visione di filmati e slides poi, con il prezioso supporto anche del collega assistente ed ex nazionale Domenico Franchitto. Il focus sono stati i concetti di collaborazione, concentrazione, gestione degli occupanti delle panchine e studio dei principali rilievi degli osservatori ai giovani ragazzi.
Importanti risultano quindi le modalità di intervento e di contatto visivo con l’arbitro, da focalizzare e da tenere a mente fin dal briefing pre-gara. “L’attenzione e la cura dei particolari faranno di voi la differenza: non ci interessa portarvi in CAN D, ma il nostro obiettivo è vedervi operare un domani in CAN B e CAN A”, il monito di Luigi e Fabrizio. La concentrazione è fondamentale ben oltre il novantesimo, al fine di prevenire e correggere eventuali errori dei colleghi. Il non essere passivi e immobili, bensì proattivi e dinamici, una delle tematiche più dibattute nell’interazione fra organi tecnici e ragazzi. Il timing della giusta e corretta segnalazione, la verve e la lettura di “perdita di tempo” per gestire al meglio le panchine e i calciatori di riserva durante il loro riscaldamento, soprattutto in gare di fine stagione dove ci si gioca tutto. Molte quindi le tematiche affrontate, fin quando non sono stati evidenziati i maggiori rilievi nelle relazioni degli osservatori sia in gare regionali che in gare con colleghi CAI: importante e costruttivo il dibattito dei ragazzi e la Commissione al fine di discutere sulle singole note negative, affinché accresca in ciascuno il senso di responsabilità e del non accontentarsi mai. “Bisogna darsi le priorità e riprenderci ciò che è compito dell’assistente, siate credibili e abbiate gli occhi aperti”, la chiosa di Fabrizio D’Agostini. Mentre in chiusura Luigi Galliano ha voluto spronare i ragazzi sulla cura del particolare e la crescita piena da qui fino al termine del campionato che porterà il gruppo, ancora più selezionato, ad ulteriori test e lezioni specifiche prima del rush finale della stagione.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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