Associazione Italiana Arbitri

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Calcagno: "Sforzo e lavoro sono ponte tra sogno e realtà"

10/04/2017, 08:52

Sezione di Treviglio
Martedì 21 marzo presso la Sezione di Treviglio si è tenuta la consueta lezione tecnica: ad aprire la serata è stato il nostro presidente Enzo Paganelli. Qualche breve avviso, alcune notizie e alcune disposizioni: sembrerebbe, di norma, una lezione come le altre, eppure la sala è gremita e l’anticipazione del presidente serve ad introdurre un ospite d’eccellenza, il collega ed ex assistente internazionale Paolo Calcagno, piemontese classe ’66, della Sezione di Nichelino.
La sua fama, a buon ragione, lo precede: arbitro effettivo dal ’94 al ’99 (in CAN C) e assistente arbitrale tra CAN B e CAN A fino al 2011. Il suo bilancio finale parla di 200 partite in Serie A, tra cui numerose "classiche" del campionato. Internazionale dal 2005 al 2010; dal 2016 è entrato a far parte, come componente, della CAN PRO, per occuparsi in particolare dei 162 assistenti della commissione.
Insomma un curriculum invidiabile, su cui spiccano le partecipazioni come assistente arbitrale (con Roberto Rosetti a dirigere) agli Europei del 2008 - anno in cui la terna italiana diresse la finale - ed ai Mondiali del 2010.
Paolo Calcagno mette subito a proprio agio gli arbitri trevigliesi, con slides dai contenuti inediti: si parla di alcuni esercizi con supporti tecnici anche semplici (uno smartphone ed un cavalletto) grazie ai quali si possono svolgere ottimi allenamenti molto utili, specialmente per gli assistenti (fuorigioco, goal-no-goal ecc.).
La serata scivola via piacevolmente, con momenti di riso ed altri di serietà; vengono proposti video totalmente inediti con i quali i presenti diventano spettatori privilegiati di quella che è la vita “privata” di una terna durante una competizione internazionale di primissimo livello. Momenti di svago, esercizi, allenamenti, la designazione per una finale, la concentrazione pre-gara delle varie terne (l’unica terna a cercare di svagarsi un po’ nei momenti prima della partita è proprio…quella italiana!) e l’affetto dei propri cari mentre gli arbitri sono impegnati sui campi di tutto il mondo.
Paolo Calcagno ha così saputo raccogliere la totale attenzione dei presenti dimostrando enorme umiltà e un atteggiamento positivo che ha catturato l’attenzione di tutti. 
“Lo sforzo e il duro lavoro costituiscono un ponte tra i sogni e la realtà”: Calcagno ha così motivato i colleghi di Treviglio ad obiettivi importanti che non devono prescindere dai sacrifici. Al termine della serata sono stati tantissimi i ragazzi (giovani e non) a fermare Paolo per qualche sorriso, una fotografia, una domanda o un augurio.
Infine, accompagnato dal presidente Paganelli e da alcuni associati, l’ospite ha continuato la serata in un momento conviviale in cui non sono mancati ulteriori aneddoti ed episodi che arricchiranno sicuramente il bagaglio di esperienze degli arbitri trevigliesi.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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