Associazione Italiana Arbitri

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Una serata con l'arbitro della CAN A Michael Fabbri

Matteo Maero - 12/04/2017, 16:00

Sezione di Pinerolo
La Sezione di Pinerolo ha avuto il piacere di avere ospite Michael Fabbri, arbitro di Ravenna, in forza nell'organico della CAN A. L'attesa per questo evento di punto nell'ambito delle riunioni sezionali stata pienamente ripagata da un esposizione chiara, coinvolgente e piena di spunti per tutti gli associati.
La riunione, tenutasi davanti ad una platea gremita, cominciata con una rapida digressione sul rapporto tra il fischietto romagnolo e Gianluca Manganiello: "Ho diretto tantissime partite, ma i miei ricordi pi dolci risalgono ai primi raduni CAI, nei quali io, Manganiello e Abbattista facevamo gruppo fisso. Potrete andare dovunque, ma ci che rende bello l'arbitraggio il senso di appartenenza e di legame con chi condivide questa tua passione".
Dopo questa tenera digressione, Michael ha cominciato ad analizzare gli episodi che lo coinvolgevano. Dapprima, sottolinea il rapporto tra pre-partita e prestazione: "La tensione prima delle partite sempre alta, ma farsi prendere dal panico deleterio: informatevi, studiate le squadre, preparatevi e soprattutto arbitrate senza timori."
Gli episodi, che hanno coinvolto alcune partita sia di serie A che B, hanno stimolato una discussione sugli errori compiuti da Fabbri e da lui stesso rimarcati. Grande importanza ha avuto il ruolo dell'arbitro in campo che, tramite piccole accortezze, pu essere utile per dare ai giocatori in campo un punto di riferimento piuttosto che un nemico da combattere o ancor peggio un elemento dallo scarso carisma da plasmare come si vuole. La decisione giusta, presa con il tempismo necessario, accettata in s e per s.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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