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SerietÓ, rispetto e sacrificio: la ricetta di Filippo Meli

Antonio Bissolo - 14/04/2017, 12:12

Sezione di Legnago
Altra riunione tecnica di grande spessore quella di lunedý sera 27 marzo presso la Sezione di Legnago grazie alla presenza dell'assistente internazionale Filippo Meli di Parma. Come consuetudine, il Presidente Gianluca Cavallaro ha aperto l'incontro salutando a nome di tutti gli associati l'ospite della serata al quale ha subito dato la parola.
Parola raccolta da Meli per raccontare se stesso e la sua visione dell'arbitraggio partendo dagli albori della sua carriera offrendo alla platea una selezionata serie di foto a riassunto della sua personale storia arbitrale. Partendo fin da quando, appena quindicenne, diresse la sua prima gara con tutte le tensioni e i pensieri del caso, con la sensazione di sentirsi un po' fuori luogo "in mezzo ad un'arena in cui non Ŕ facile stare". Pensiero comune a tutti gli arbitri debuttanti che ha subito fatto capire come anche coloro che oggi calcano grandi palcoscenici siano partiti dal basso perchÚ se c'Ŕ una cosa che l'essere arbitri insegna Ŕ il guadagnarsi passo dopo passo tante piccole mete che sommate possono portare a traguardi straordinari. Ed Ŕ in quest'ottica che ci vengono proposte le altre foto: dal piccolo campo di provincia si passa allo spettacolo di Wembley tutto esaurito in occasione di una gara di Champion's League. In mezzo a queste due antitetiche immagini vi Ŕ tutta una storia da raccontare, una carriera da ripercorrere. Questo ha fatto Filippo Meli che, con grande semplicitÓ ed umiltÓ, ha condiviso i vari passaggi che lo hanno portato come arbitro alla CAN PRO e poi, dal 2009, ad abbandonare il fischietto per stringere la bandierina che gli ha portato tante soddisfazioni.
Tutto questo Ŕ stato possibile grazie a tre ingredienti: serietÓ, rispetto e sacrificio. SerietÓ intesa come capacitÓ di portare a termine gli impegni e assumersi le proprie responsabilitÓ, senza cercare alibi che diventano spesso scuse. Rispetto nei confronti di chi dedica tempo a livello dirigenziale per far divertire gli arbitri di tutte le categorie, rispetto per gli osservatori, persone esperte che dedicano tempo per aiutare i pi¨ giovani a migliorarsi, rispetto per gli altri componenti del gioco: giocatori, dirigenti e societÓ. Infine sacrificio: voglia di mettere tutto il proprio impegno per allenarsi, studiare il regolamento ed essere pronti al meglio per la partita della domenica.
La riunione Ŕ continuata con uno spazio riservato alle domande provenienti dagli arbitri legnaghesi che hanno dimostrato grande attenzione durante tutta la serata e che hanno alla fine applaudito l'ospite e i vari Associati distintisi in questa ultima parte della Stagione.
Un sentito grazie va a Filippo per la disponibilitÓ ed i preziosi consigli messi a disposizione di tutti, in particolare dei pi¨ giovani.

(foto Di Matteo Baccaro)

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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