Associazione Italiana Arbitri

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Nicchi a Radio Sportiva: "Per noi, VAR dalla prima di campionato"

27/04/2017, 17:00

"La Var? Abbiamo corso forte. Un progetto che abbiamo sposato dal primo momento, progetto di cui la nostra federazione si fa garante, la Figc ha deciso di anticipare di un anno perché ha un'organizzazione di primo livello". Così Marcello Nicchi, numero uno degli arbitri italiani e presidente dell'AIA, intervenuto in diretta a Radio Sportiva.
“Abbiamo arbitri importanti, che stanno crescendo bene e in fretta. Siamo partiti dalle macerie di Calciopoli. Gli arbitri italiani sono ai vertici, arbitriamo finali di calcio, calcio a 5, beach soccer. Questo è il riconoscimento a chi lavora e c'è un discorso semplice alla base - ha spiegato Nicchi . oggi abbiamo riacquistato credibilità. Abbiamo riconosciuto i nostri errori, e quando c'è innovazione, le sperimentazioni le facciamo sempre per primi noi. Con gli addizionali noi ci organizzammo e in una settimana eravamo pronti. Quando abbiamo parlato di tecnologia, il passo da fare era questo. Provare ad applicare ad altre situazioni il mezzo tecnologico. Non snaturerà il gioco, ma sarà un supporto per tutti, per arbitri e giocatori".
"Si parte, per quanto mi riguarda, dalla prima di campionato, per tutti gli stadi e per tutte le partite. E' ovvio che quando Tavecchio ha chiesto di introdurre la cosa ci ha chiesto parere – ha aggiunto il Presidente dell’AIA - e ci ha trovati entusiasti. Adesso Infantino ha preso la sua decisione. Di fronte al progresso non siamo mai negativi. Con le immagini si evitano tante parole. Ci sarà meno da parlare, ma ci sarà da parlare una volta tanto di calcio. Non dimentichiamo che ancora oggi ci sono persone che ogni qualvolta possono fare attaccano il mondo arbitrale per un titolo. Quando cambierà questa mentalità e si parlerà di semplice errore ci sarà spazio per ulteriori innovazioni”.
Nicchi, infine, è intervenuto anche sulla possibilità un giorno di poter introdurre il tempo effettivo. "E' uno strumento, non va ad inficiare sull'arbitraggio. Dipenderà dagli accadimenti che ci saranno da qui in avanti, vedremo. La tecnologia, se fatta bene - ha concluso - ci farà guadagnare e non perdere del tempo. Quello che ci metteremo per analizzare le immagini si recupererà nel non avere più proteste in campo, giocatori che accerchiano l'arbitro e perdite di minuti".

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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