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La riunione plenaria con Alessandra Agosto

Marco Balducci - 04/05/2017, 16:53

CRA Friuli Venezia Giulia
Presso il Meeting Point “San Marco” di Palmanova si è tenuta la riunione plenaria che ha coinvolto gli interi organici degli arbitri di prima categoria, promozione ed eccellenza.
I lavori si sono aperti alle ore 19:15 con il saluto del Presidente Massimo Della Siega e con le comunicazioni tecniche del caso.
È stato quindi introdotto il primo ospite relatore della serata: l’associato Davor Blaskovic della sezione di Trieste, rappresentante AIA presso il giudice sportivo regionale. Scopo dell’intervento è stato evidenziare le criticità emerse durante l’incontro tra i diversi giudici, organizzato proprio con il fine di discutere i punti da migliorare e chiarire. Concludendosi il ruolo arbitrale non con il termine della partita, bensì con la sua omologazione, sono stati presentati i punti fondamentali su cui focalizzarsi per consentire la massima linearità tra fine della gara e la sua omologazione dalla giustizia sportiva. In particolare, si è posto l’accento sulla tempestività nell’invio del referto gara, sulla precisione in merito alle sostituzioni ed alla descrizione degli eventi riportati nel referto. È stato infine ricordato il ruolo del capitano nell’ambito dello svolgimento della gara e la codifica regolamentare di sospensione della gara per inabilità psico-fisica dell’arbitro.
La seconda parte della riunione è stata invece condotta dall’associata Alessandra Agosto della Sezione di Trieste, già Organo Tecnico della CAN BS ed attualmente osservatore sempre nella medesima Commissione. È stata affrontata la tematica della comunicazione, aspetto importante e fondamentale dell’attività arbitrale. In maniera particolare, è stato sottolineato come la comunicazione sia proprio l’aspetto che consente una crescita a livelli sempre più alti, in quanto contemporaneamente vanno ad uniformarsi i valori relativi ad altri aspetti come quelli atletico, tattico e tecnico. Più nel dettaglio, è stato dimostrato come sia necessario per l’arbitro essere in grado di “ascoltare” in maniera attiva la partita, per riuscire ad adeguare la propria comunicazione al contesto agonistico, in modo che essa risulti coerente ed efficace. Sono poi state anche presentate le strategie più efficaci nei vari ambiti della comunicazione: verbale, paraverbale e non verbale. L'aspetto non verbale è stato affrontato con particolare enfasi, in quanto maggiore effettiva forma di comunicazione. Sono stati quindi presentati i suoi diversi aspetti come la prossemica, la gestualità, la postura, lo sguardo e l’espressione del volto. L’attenzione dell’uditorio ha permesso di capire come quindi ogni atto abbia un suo potere comunicativo e come, per un arbitro di qualità, sia importante anzitutto prenderne coscienza e, secondariamente, imparare a gestirli, per poter calibrare in maniera efficace la propria comunicazione in modo non solo da dare un valore aggiunto alla propria prestazione ma anche per districare situazioni complesse o tese nell’ambito della gara.
Nell’ottica della compattezza e dell’affiatamento del gruppo arbitrale regionale, alla fine dei lavori, è seguito un momento conviviale.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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