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Giannoccaro: qualità indiscutibili al servizio del Calcio

Antonio Di Tomaso - 05/05/2017, 12:17

Sezione di Isernia
L’esperienza di dieci anni di Serie A, iniziati in un San Siro stracolmo, quel 16 maggio del 2004 quando i tifosi rossoneri celebravano la vittoria del Campionato della formazione guidata da Carlo Ancelotti, una delle più forti di sempre, e l’addio al Calcio di uno degli indimenticabili numeri dieci, uno dei più amati, uno degli esempi migliori del Calcio italiano e internazionale: Roberto Baggio. In questa cornice da sogno si innesta una piccola grande storia, quella di Antonio Danilo Giannoccaro, 33 anni, che inizia, in quella partita, una lunga permanenza nella massima serie calcistica italiana.
Da quattro anni, terminata la carriera arbitrale, quella con il fischietto, Giannoccaro è stato nominato commissario della CAI. Un ruolo davvero complesso, visto che lì gli arbitri sono sia in una fase di formazione, sia alle prese con le enormi difficoltà di una categoria nazionale. I successi di Giannoccaro e della sua squadra sono stati apprezzati dal comitato nazionale dell’AIA che lo ha nominato, dopo soli due anni, commissario della CAN PRO, lì dove il calcio diventa professione.
E che Giannoccaro ami il Calcio lo si capisce nel momento esatto in cui inizia a parlare. Mostra degli episodi, domanda, fa notare cose che un occhio non allenato non potrebbe affatto notare. La sua visione dell’arbitro è davvero totale: nulla sfugge, nulla. È sicuramente il bagaglio che porta con sé e che ha pian piano riempito nella sua lunga carriera, sui campi prima, e poi nei suoi anni da dirigente.
Gli sguardi della numerosa platea hanno testimoniato l’interesse e la capacità del capo della CAN PRO di instillare nuova passione ai giovani e meno giovani arbitri che, ispirati dalle sue parole, sono certamente usciti dall’aula più maturi e motivati di prima.
Spazio anche ai saluti, tutt’altro che formali, del collega in Serie A di Danilo, l’attuale presidente CRA Alessandro Petrella che, con lui, ha condiviso numerose direzioni nel massimo campionato italiano. Carlo Scarati, osservatore arbitrale alla CAN D, ex organo tecnico alla CAI proprio con Danilo, ha elogiato il lavoro profuso da Giannoccaro nell’AIA. Poi, ovviamente in chiusura, le parole del Presidente isernino Domenico De Falco, che hanno sottolineato l’importanza di avere Danilo Giannoccaro a Isernia: «È stato un onore per me e per la nostra Sezione averlo come ospite. È stata una riunione tecnica di altissimo livello nella quale, senza fermarsi, Danilo è riuscito a tenere con il fiato sospeso tutti gli associati che, per più di due ore, lo hanno ascoltato con la giusta concentrazione. Riunioni di questo genere non fanno altro che accrescere il livello qualitativo dei nostri arbitri che, sono convinto, metteranno in pratica da subito ciò che Danilo ha insegnato loro».
Ecco, allora, la speranza per tutti di poter ripercorrere la strada di Giannoccaro dove nulla è precluso e tutto è nella propria volontà di aspirare a guardare sempre più in alto.

Foto:
In copertina: De Falco dona a Giannoccaro un piatto con le effigi sezionali realizzato dalla cooperativa LAI;
1: la nutrita platea ascolta attentamente Giannoccaro;
2: ad ascoltare Giannoccaro anche arbitri da altre Sezioni;
3: momenti della riunione;
4: da sinistra: De Falco, Giannoccaro e Petrella;
5: Giannoccaro e Scarati;
6: Giannoccaro scrive una dedica alla Sezione di Isernia.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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