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La conoscenza del regolamento alla base di una prestazione

Federico Modesto - 08/05/2017, 15:33

Sezione di Treviso
Quella che si è tenuta recentemente presso la sede della Sezione di Treviso è stata una riunione improntata sia sul ripasso della teoria sia sull’analisi pratica riguardante il regolamento del giuoco del calcio, come di consueto accade quando la Sezione ospita un componente del Settore Tecnico. A tener banco, questa volta, è stato il collega veneziano Michele Gottardi, già noto a buona parte della platea in quanto componente del Comitato Regionale Arbitri del Veneto fino alla scorsa Stagione Sportiva.
Prima di lasciare campo libero a Michele, il Presidente sezionale Claudio Zuanetti ha aperto la riunione elencando i debutti della settimana e presentando alla platea i sei colleghi che, pochi giorni fa, hanno brillantemente superato i test per ottenere la qualifica di osservatori arbitrali. Illustrati poi i due importanti appuntamenti di fine stagione: Memorial “Gianni Martin” (torneo di calcio a 11 tra le 18 Sezioni venete) e la Festa regionale.
Michele Gottardi ha dunque condotto la prima parte del suo intervento illustrando, con l’aiuto di alcune slides, la Circolare n. 2 di questa stagione, emanata dall’IFAB nel gennaio scorso. Questa, come ben specificato da Michele, non contiene alcuna modifica in senso proprio al regolamento, ma intende specificare quali provvedimenti l’arbitro deve prendere in alcune ipotesi particolari in cui il regolamento non dettava una linea del tutto chiara: si può dire, con una similitudine già usata da Michele, che la Circolare n. 2 può essere considerata quale un “decreto attuativo” sovente necessario per applicare la norma in alcune fattispecie controverse.
Dopo la teoria, è venuto il momento della pratica: agli associati, infatti, sono stati fatti visionare alcuni filmati selezionati dal Settore Tecnico riguardanti fattispecie talvolta di difficile interpretazione (quali il fallo di mano, il fuorigioco ed il DOGSO), ed è stato loro richiesto di valutarli secondo il profilo tecnico e quello disciplinare. In seguito, Michele ha fornito la soluzione data dal Settore Tecnico, non prima, però, di aver ripetuto i vari criteri idonei a valutare le diverse fattispecie astratte e di avere verificato se essi si potessero riscontrare nei singoli episodi mostrati.
La serata si è quindi conclusa con un sentito ringraziamento a Michele, il quale, come tutti gli ospiti della Sezione, è stato omaggiato di una cesta di prodotti tipici, e con un momento conviviale offerto dai neo osservatori, che hanno festeggiato la loro nomina con un brindisi con il resto della Sezione.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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