Associazione Italiana Arbitri

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A lezione con l'internazionale Gianluca Rocchi

13/05/2017, 15:09

Sezione di Piombino
Martedì 9 maggio gli arbitri di Piombino hanno avuto l’enorme piacere e la grande fortuna di poter ascoltare ed imparare da Gianluca Rocchi di Firenze, uno dei migliori arbitri in attività. Gianluca ha intrattenuto l’attentissima platea dando poche ma essenziali dritte, tutto con grande semplicità, la tipica schiettezza toscana e l’evidente onestà intellettuale che lo contraddistingue. Ha esordito nell’affermare che le gare più complicate le dirigono i colleghi sui campi di periferia mentre arbitrare competizioni internazionali è, quasi sempre, semplice: i calciatori pensano a giocare, a divertirsi e a far divertire. Tra i preziosi consigli, ha invitato i ragazzi a un’autovalutazione delle proprie prestazioni ricordando che qualora si ritengano da 8,60 mentre meritano 8,40, allora è indispensabile una profonda riflessione per crescere. Non c’è migliore osservatore arbitrale di noi stessi, dobbiamo essere consapevoli delle nostre difficoltà e lavorare sodo per superarle. Ogni gara che c’è assegnata deve essere rispettata: quella è la nostra serie “A”. Nelle occasioni in cui sbagliamo, facciamo notizia, mentre quando avviene il contrario è ritenuto normale, siamo noi i depositari delle regole. La fortuna è una componente gradita e auspicabile ma tutt’altro che fondamentale: ciò che premia è il lavoro, la precisione tecnica e l’uniformità di giudizio. E’ necessario essere capaci nel dimenticare l’errore; chi è più rapido nel saper “voltar pagina” è il più forte. Altro aspetto pregnante per l’arbitro è riuscire a capire già dai primi minuti della gara chi abbiamo di fronte e quali sono le volontà dei calciatori. All’arbitro è richiesta la tutela fisica dei calciatori, non può non essere punito disciplinarmente colui che, pur colpendo il pallone, non pensa ai pericoli e alle conseguenze del proprio modo di giocare. Rocchi inoltre raccomanda ai giovani colleghi di evitare commenti negativi sulle prestazioni dei colleghi, soprattutto sui social; alla nostra opinione, perché arbitri, viene dato il più ampio credito, addirittura superiore rispetto a quello della stampa. Raccomandazione ovvia ma sempre attuale. Dopo questi elementari ma fondamentali preamboli è seguita una lunga e vivace raffica di domande strettamente legate a episodi tecnici e disciplinari che hanno visto Gianluca protagonista. Egli ha sempre risposto dando una chiarimento sulle proprie decisioni, spiegando e consigliando come prevenire gli errori. Dobbiamo studiare costantemente il regolamento, vedere filmati, interpretare i movimenti dei calciatori, leggere le azioni per esser pronti e credibili nelle decisioni. Conclude affermando che tutto ha un senso, lo studio e l’allenamento, se c’è divertimento nell’arbitrare. E’ facile avere successo quando si possiedono le qualità umane, l’umiltà caratteriale e la semplicità d’approccio che Gianluca ha mostrato. Dopo i ringraziamenti ed un semplice, apprezzato scambio di doni, il Presidente Riccardo Pucini, a nome di tutta la Sezione, ha augurato a Gianluca il raggiungimento di traguardi sempre più importanti. Auguri contraccambiati con l’auspicio che l’attività degli arbitri piombinesi possa essere ricca di soddisfazioni e divertimento.

Nelle foto alcuni momenti della serata, con il Presidente di Sezione ed una foto ricordo con i Consiglieri di Sezione

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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