Associazione Italiana Arbitri

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Serata "Interazione mente-corpo e benessere psicofisico"

Ettore Cappa - 12/05/2017, 18:15

Sezione di Torino
Serata d’alta quota quella riservata agli associati della Sezione di Torino, con numerosi graditi colleghi di altre sezioni, il 28 aprile 2017 nella consueta sala conferenze della GAM. Il tema in programma verteva su "L'interazione mente-corpo ed il benessere psicofisico". Introdotti dal Presidente di Sezione Andrea Mazzaferro e invitati personalmente dal responsabile del Settore Tecnico dell’AIA Alfredo Trentalange, come relatori si sono succeduti tre componenti del Modulo Biomedico in funzione anche di ricercatori dell’attività arbitrale.
Giacomo Passalacqua ha introdotto in modo pratico l’utilizzo corretto nello sport degli integratori, che non nascono per curare malattie, ma sono prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta in funzione di una pratica sportiva agonistica.
Angelo Pellicanò ha ricordato la figura e il ruolo dell’arbitro del passato rispetto a quello del presente e come potrà evolvere in futuro con le nuove tecnologie, compresa la VAR.
Antonino Cotroneo, studioso per motivi professionali di Sistema Nervoso Centrale, si è soffermato sul Cambiamento - “Omnia Mutantur, Nihil Interit” (Ovidio) - sull’Onestà e Funzionalità del cervello - “Niente è più pericoloso di un’idea quando questa idea è l’unica che si ha” (Emile Chartier) - sull’uso delle metafore nella comunicazione. Ormai notissime quelle della rana bollita, la farfalla e il bozzolo e la vipera di Quinton. Meno nota quella dei bambini che sanno già riconoscere a sei mesi i loro supereroi.
Ad integrare il discorso biomedico era atteso in sala con un ritardo giustificato il Dr. Giuseppe Parodi, responsabile dell’Istituto di Medicina dello Sport. Al volo ha ricordato come sia fondamentale il controllo del proprio corpo, gli effetti benefici ma anche quelli negativi dell’esercizio fisico in generale: “Coltivare la pratica sportiva vuol dire farlo con metodo, con i dovuti accorgimenti e non in modo scriteriato, o peggio, spinti da un bisogno di pratica ossessivo-compulsiva”.
Ha poi preso la parola il Presidente del Comitato Regionale Arbitri di Piemonte e Valle d'Aosta. Gianmario Cuttica che sull’onda del profluvio delle citazioni (famosa quella di Alfredo: “Si cresce per didattica ma soprattutto per confronto”) ha ricordato ciò che diceva Socrate, ripreso da Einstein: “Una comunità è tale se la conoscenza di ciascuno diventa il sapere di tutti”. Trasferito, questo concetto, nell'Associazione Italiana Arbitri, Gianmario ha voluto precisare che dev’essere il luogo, dove le competenze di ciascuno devono diventare il bene comune di tutti. E citando una delle metafore di Nino Cotroneo ha concluso: “Ho più di sei mesi, ma anch’io so riconoscere i miei supereroi, che sono quei duemila e duecento associati del CRA Piemonte che ci mettono passione, voglia e orgoglio e che si sentono fieri di essere arbitri, al di là di ogni supporto tecnologico”.
Seduto in seconda fila accanto al segretario della CAN B c’è anche Daniele Minelli di Varese fiero di dirigere nella domenica di fine aprile in serie A per Cagliari - Pescara. Lo ricorda ai presenti Alfredo con i saluti conclusivi di Andrea e gli auguri per la gravidanza do Sabrina Rondoletti, responsabile dei Mentor/Talent Program. Una serata, in sintesi, dove si è volato alto come sul «Turin Eye», la mongolfiera che presto si alzerà su Porta Palazzo in occasione del 30° Salone del Libro a Torino.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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