Associazione Italiana Arbitri

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CAN D, Pacifici: "Non è importante la strada, ma le orme che si lasciano"

Davide Saglietti - 12/05/2017, 22:23

Si avvia alla conclusione la stagione della Serie D e, prima di iniziare le gare che decideranno gli ultimi verdetti, la commissione guidata da Carlo Pacifici ha riunito per un ultimo momento di verifica e di formazione gli arbitri, assistenti ed osservatori che saranno chiamati ad assicurare il regolare svolgimento di questi ultimi appuntamenti. Location scelta per quest'anno è Tirrenia, splendido centro nel cuore del nostro paese in cui diversi campioni hanno preparato i loro successi olimpici.
Apertura del raduno, dopo il saluto di benveuto del commissario, affidata al componente del Comitato Nazionale Alberto Zaroli, che ha evidenziato come la presenza dell'AIA sia nell'ambito tecnico, organizzativo e di attenzione alle persone. "L'associazione è presente
con tutti voi", ha proseguito, "perché siete il futuro e dovete ricordavi sempre che ogni vostro successo è frutto del vostro lavoro, unito però a quello di tutte le persone che vi hanno accompagnato nel vostro cammino di crescita". A tutti l'invito ad essere sempre se
stessi senza forzature, ricordandosi che, anche se non sempre è chiaro, chi arriva a livelli nazionali è visto come una figura da imitare dai giovani ragazzi.
Pacifici ha quindi ringraziato tutta la sua squadra per l'importante lavoro svolto nella stagione, sempre al servizio degli arbitri e in spirito di squadra. A tutti è stata chiesta la massima concentrazione ed impegno: agli arbitri ed assistenti l'invito ad impegnarsi al massimo, dimostrando sul campo il valore; agli osservatori è stato chiesto di immedesimarsi nei colleghi in ogni decisione, con lo stesso spirito adrenalinico, per fornire poi i migliori consigli per una
ulteriore crescita. Partendo da questi concetti, i componenti Ciampi, Gervasoni e Niccolai hanno tenuto una lezione sul briefing, analizzando alcuni episodi avvenuti nel corso della stagione partendo però da quello che deve essere chiarito nel pre-gara per affrontare al meglio le situazioni di difficoltà senza farsi trovare impreparati.
Seconda parte sul campo per arbitri ed assistenti che hanno svolto una seduta di allenamento, mentre gli osservatori sono stati intrattenuti da Domenico Ramicone, Silvia Spinelli, Salvatore Marano, Pasquale Rodomonti, Massimo Biasutto e Giancarlo Rubino sullo spostamento dell'arbitro, con una lezione tecnica che ha cercato di focalizzare l'attenzione sul fatto che lo spostamento in sè non deve essere motivo di valutazione, ma lo deve essere nel momento in cui porta a decisioni
di particolare rilievo, corrette od errate che siano. Conclusione della serata con i quiz tecnici somministrati dal Settore Tecnico rappresentato dal vice Responsabile Guido Falca, con la conferma di una preparazione regolamentare ottimale.
La mattinata del secondo giorno si è aperta, per la squadra degli osservatori, con una nuova lezione in aula con l'analisi di filmati che i presenti dovevano commentare per giungere ad una soluzione condivisa, mentre gli arbitri e gli assistenti erano impegnati con i
test atletici sul campo seguiti dai preparatori atletici Lucarelli, Rocchetti, Di Musciano e Testa, con l'ausilio del fisioterapista Alberti e del dott. Luca Gianturco, che nella giornata precedente
aveva verificato anche il visus come da regolamento sanitario. Non è mancata nella supervisione la commissione con i referenti dei due gruppi.
Terminate le verifiche, appuntamenti comuni in aula, con la presentazione dei dati statistici relativi al campionato di serie D, da cui è emerso un dato importante: le vittorie ottenute fuori casa hanno superato quelle tra le mura amiche, cui si aggiunge un sostanziale equilibrio nelle sanzioni disciplinari tra squadra ospitante ed ospitata, a dimostrazione della totale garanzia di
imparzialità degli arbitri. Dopo l'ultima parte tecnica, con l'analisi di filmati relativi a calci di rigore e casi di dogso, il momento del saluto finale: Carlo Pacifici, e con lui Domenico Ramicone, lascerà a fine stagione come da regolamento; visibilmente emozionato, ha ringraziato tutti quelli che negli anni hanno lavorato con lui, dalla segreteria ai componenti passando per tutti i collaboratori a vario titolo. "Ho avuto più di quello che meritavo, a tutti lascio una piccola frase: non è importante la strada che si percorre, ma le orme che si lasciano lungo il cammino. Buona strada a tutti!"

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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