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Rosario Abisso, perseveranza e determinazione

Salvatore Contrafatto - 31/05/2017, 09:32

Sezione di Catania
Continuano gli incontri sezionali con gli arbitri CAN B che, grazie al rapporto di amicizia con il nostro assistente Nino Santoro, considerata la condivisione di diverse esperienze arbitrali, arricchiscono il bagaglio degli associati catanesi rispondendo all’invito del Presidente Cirino Longo.
Dopo la visita di Micheal Fabbri della sezione di Ravenna e di Fabio Maresca di Napoli (entrambi poi transitati alla CAN A) quest’anno si è voluto rimanere nei confini regionali coinvolgendo un collega siciliano da tre stagioni nell’organico guidato dal compianto Stefano Farina, ma che ha già rivelato le sue qualità dirigendo ben sei gare in Serie A: Rosario Abisso della Sezione di Palermo.
Il collega palermitano ha partecipato, come di consueto all’allenamento presso il polo nazionale con la presenza di arbitri e assistenti appartenenti a tutte le categorie, che hanno ascoltato i consigli e le esperienze di Rosario cercando di apprendere il più possibile per migliorare le proprie prestazioni.
In Sezione si è poi tenuta la riunione, aperta come sempre dal Presidente Longo, che ha introdotto l’ospite con una breve presentazione e con la visione di un video dedicato alla carriera di Abisso preparato con cura da Riccardo Delpopolo Carciopolo; molto gradita anche la presenza del nuovo Questore di Catania, Giuseppe Gualtieri, associato della Sezione di Locri, che ha ricevuto in dono un gagliardetto sezionale; Rosario ha suddiviso il suo intervento in due parti: la prima basata su una presentazione per rimarcare concetti cardine per l’arbitro palermitano, la seconda con alcuni video estrapolati dalle sue gare al fine di analizzare alcune situazioni di gioco.
Rosario ha abilmente inserito nel suo discorso frasi di un grande dirigente e maestro arbitrale come Stefano Farina e di altri campioni dello sport: il ruolo dell’arbitro richiede di operare sempre al meglio, si deve fare bene sempre, non ci si può permettere passaggi a vuoto o giornate no; le nostre sfide più difficili arrivano dopo ogni trionfo per cui, dopo il giusto festeggiamento per un esordio o una promozione, arriva subito il tempo di rimettersi in gioco mirando al traguardo successivo.
Più si va avanti nella nostra carriera, più crescono le attese di tutti quelli che ci circondano e dobbiamo riuscire a sopportare il peso di queste aspettative costruendo, con sofferenza e spirito di sacrificio, il nostro percorso. Due elementi che non possono essere tralasciati sono la perseveranza e la determinazione che ci devono accompagnare ogni giorno per raggiungere i nostri obiettivi.
Abisso ha quindi proposto alcuni video che lo vedevano protagonista, già analizzati dalla commissione CAN B durante i loro incontri; sono state approfondite tematiche come la concessione del vantaggio (particolare ed esemplificativo l’episodio di riferimento in cui veniva interrotta un’azione promettente in quanto il calciatore colpevole del fallo doveva essere espulso) e la comminazione dei provvedimenti disciplinari. Durante la visione dei filmati, Rosario ha chiesto l’intervento della platea che ha interagito con l’ospite, che alla fine faceva notare alcuni dettagli da curare per chi ambisce a dirigere nelle massime categorie nazionali.
La serata si è conclusa con il dono di una targa ricordo da parte di tutti gli arbitri catanesi a Rosario, che ha ricambiato con la sua maglia autografata che andrà ad accrescere la già ricca bacheca sezionale.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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