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A Marco Di Bello il 2° Premio “Luca Colosimo”

Ettore Cappa - 02/06/2017, 09:56

Sezione di Torino
Sotto l’abile regia di Andrea Mazzaferro, coadiuvato da tutto il Consiglio Direttivo, si è svolta la cerimonia del Premio Nazionale "L. Colosimo" per il secondo anno consecutivo.
Nella suggestiva dimora del ‘600 di Villa Sassi, il 19 maggio, ci sono stati quattro momenti temporali di una storytelling arbitrale, condivisa e vissuta da una nutrita platea:
1° tempo: L’arrivo, l’omaggio per tutti, le parole degli ospiti, seguite da due brevi filmati;
2° tempo: L’aperitivo «En plein air» su un prato all’inglese in un parco di alberi secolari;
3° tempo: La sontuosa cena di gala per tutti gli associati con al seguito familiari e amici;
4° tempo: Il concorso con i premi organizzato dal team delle giovani promesse della Sezione di Torino.
Il Presidente Andrea, prima di dare inizio alla fase cerimoniale ha voluto ricordare Aldo Alessio l’amato collega, frequentatore assiduo della Sezione, che soltanto pochi giorni prima, ci aveva per sempre lasciati. Poi ha inteso focalizzare l’attenzione sui due nomi principali, che sono stati, Luca in veste di "Ispiratore", e Marco di "Destinatario" dell’Evento. E per spiegarlo meglio, si è avvalso di due videoclip realizzati dall’assistente della CAN B, Giuseppe Borzomì, purtroppo assente per impegni di lavoro.
Con il primo filmato è stata ripercorsa la carriera arbitrale di Luca Colosimo, della cui storia finita tragicamente il 9 marzo di due anni fa, tutti conoscono e molto si è scritto.
Nel secondo filmato sono state riviste le immagini del vincitore del Premio edizione 2017, Marco Di Bello, miglior arbitro della CAN A, presente in sala con il suo Presidente Pasquale Santoro della Sezione di Brindisi.
Tanti gli illustri colleghi presenti a vario titolo. Andrea ha dato il benvenuto a molti tra cui Guido Falca e Sabrina Rondoletti (in dolce attesa), in rappresentanza di Alfredo Trentalange e Roberto Rosetti, assenti perché impegnati in Corea del Sud.
Quindi, ha dato la parola agli ospiti d’onore seduti davanti all’affollata platea.
Ha esordito il neo eletto Presidente della Lega Dilettanti del Piemonte Christian Mossino: "Errori ne abbiamo commessi, ma insieme si può fare molto ed io ci sono per collaborare". Gianmario Cuttica, Presidente del Comitato Regionale Arbitri di Piemonte e Valle d'Aosta, oltre a menzionare 1180 arbitri, contati durante i suoi otto anni di mandato (in scadenza), si è soffermato sulle continue telefonate confidenziali con Luca Colosimo, che sembra tra l’altro somigliare a Marco Di Bello.
Marcello Nicchi, che non è facile invitare perché conteso da ben 209 sezioni italiane, con un filo di voce, ha emozionato la platea: "Ho detto venendo verso Torino; andavo ad una festa per ricordare una tragedia, questa è la verità, ma ora dobbiamo anche far festa".
“Codice etico e legalità sono il nostro scudetto per mantenere alto il prestigio della nostra Associazione”.
Dopo lo speciale menu adeguato alla raffinatezza del posto, non poteva mancare l’allegria contagiosa dei promotori del concorso a premi. Ad ogni numero estratto, un vincitore, cori festosi, e a volte anche un doppio cadeau, assegnato alla stessa persona, come è capitato a Marco Di Bello. Fabio Comito ha vinto la maglietta di Luca Pairetto, ma ha voluto donarla ad un arbitro dell’Organo Tecnico Sezionale, di origine africana, Briand Wamba, venuto ad infoltire i quadri della Sezione. Un bel gesto, significativo, senza la pretesa dell’happy ending.
La bella manifestazione torinese è finita intorno alla mezzanotte ed è sembrato, in quella scenografia così festosa e magica, come se riecheggiassero le celeberrime note dell’Inno alla gioia. Dai momenti di tristezza alle note liete, forse anche qui a Villa Sassi qualcuno avrà pensato in cuor suo: "E quindi uscimmo a riveder le stelle".

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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