Associazione Italiana Arbitri

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Diamo un calcio alla mafia

19/06/2017, 13:35

Sezione di Palermo
Si è svolta presso il "PalaOreto" di Palermo la prima edizione del torneo di Calcio a 5 "Diamo un calcio alla mafia", organizzato dall'Istituto Comprensivo Statale Maredolce in onore del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo (magistrato) e degli uomini della sua scorta, barbaramente uccisi da Cosa Nostra, nella famosa strage di Capaci del '92.
La Sezione palermitana, sempre molto sensibile ai temi della legalità, è stata rappresentata dagli associati Umberto Giglio, Antonio Parrino e Gaetano Sbacchi, a disposizione dell'Organo Tecnico Regionale; presenti all'evento anche il Componente Responsabile amministrativo del Comitato Regionale Arbitri Luigi Pillitteri e il rappresentante AIA per il Calcio a 5 presso il Giudice Sportivo Vito Di Paola, in rappresentanza del Presidente del CRA Sicilia Michele Cavarretta.
Hanno preso parte alla manifestazione anche: l'Assessore alla Pianificazione Urbana e Territoriale del Comune di Palermo Giuseppe Gini, in rappresentanza del Sindaco Leoluca Orlando; il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Sicilia Santino Lo Presti e il Delegato regionale per il Calcio a 5 Maximiliano Birchler, i quali hanno ricordato con un breve pensiero quel triste giorno della strage in cui hanno perso la vita il giudice Falcone, la moglie e gli uomini della sua scorta.
Sono stati tre i momenti più belli e toccanti della manifestazione: il primo ha visto il commosso coinvolgimento di tutti i presenti al "PalaOreto", che hanno cantato solennemente l'Inno di Mameli, mentre gli alunni presenti sugli spalti sventolavano delle piccole bandiere inneggianti il tricolore; il secondo momento è stata la lettura di una lettera di un familiare della strage, letta da uno degli organizzatori nel totale silenzio del palazzetto; infine prima delle premiazioni finali di rito, al termine di un torneo di Calcio a 5, disputato dagli alunni delle scuole medie presenti, nel fair play e nel rispetto delle regole, tutti i ragazzini si sono disposti in cerchio al centro del campo, sollevando dei teli bianchi e delle icone ed immagini raffiguranti non soltanto il giudice Giovanni Falcone e gli uomini della sua scorta, ma anche il giudice Paolo Borsellino, Boris Giuliano, Peppino Impastato e tutti gli uomini delle Istituzioni e delle Forze Armate scomparsi a Palermo per mano di Cosa Nostra, mentre dagli spalti veniva trasmessa la canzone "Pensa" di Fabrizio Moro, atto conclusivo di una bellissima celebrazione, nel corso della quale i presenti hanno più volte applaudito ed omaggiato i nostri "Eroi dell'Antimafia".

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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