Associazione Italiana Arbitri

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Il pranzo di fine stagione

21/06/2017, 13:06

Sezione di Pesaro
"Una festa tra amici, nella quale cancellare per qualche ora il proprio ruolo istituzionale e pensare di appartenere tutti alla grande famiglia dell'AIA": nelle parole del presidente sezionale Luca Foscoli, tutto il senso del consueto pranzo di fine stagione degli arbitri pesaresi, svoltosi ieri al ristorante "Il Falco" di Baia Vallugola. Una festa che ha visto la partecipazione di numerosi ospiti, a partire dal componente del Comitato Nazionale Maurizio Gialluisi e dal presidente CRA Malascorta Gustavo, della componente della Commissione di Serie D Silvia Tea Spinelli e della Commissione Interregionale Katia Senesi, oltre a presidenti di sezioni marchigiane e non (Cesena, Terni, Arezzo). Graditissimi ospiti anche arbitri, assistenti e osservatori nazionali del calibro di Marzaloni, Rapuano, Sacchi, Gori e Corradetti, il Settore Tecnico nelle figure di Del Prete, Ridolfi e Sabbatini, i Presidenti LND Marche Paolo Cellini e LND Pesaro-Urbino Pasquale Mormile, il Consigliere Regionale FIGC Paolo De Grandis e il Presidente della Corte Sportiva d'Appello Territoriale marchigiana Gianmario Schippa. A Foscoli il compito di tracciare un breve bilancio della stagione appena conclusa: "Questa è stata un'annata più e meno piacevole: ci ha lasciato Stefano Farina (ex arbitro in massima serie, era responsabile della Commissione Arbitri di Serie B) e Gianluca Renzi, nostro arbitro, ha subito un episodio di violenza (il riferimento ai recenti fatti ci Serra Sant'Abbondio). Vogliamo guardare oltre, perché i pochi episodi “brutti” non possono oscurare il prezioso lavoro che abbiamo fatto, dirigendo oltre 3000 gare nell’intera provincia. C'è una frase che recita: "La bellezza salverà il mondo". La bellezza sta già salvando il mondo, dico io e lo salva ogni momento, l’importante è guardate sempre al bello e al buono di ciascuno".
Elogio per il lavoro svolto sia sul piano tecnico che sul quello sociale, sono arrivate anche dalle parole del presidente FIGC LND Cellini che vede il lavoro in provincia punto di riferimento per molti, così come Gialluisi che riprendendo un’altra affermazione che ha caratterizzato la giornata “Non andare dove il sentiero ti può portare; vai invece dove il sentiero non c’è ancora e lascia dietro di te una traccia”.(R.W. Emerson) incoraggia la sezione a tracciare questa strada, quella che ha visto nella giornata trascorsa, che ritiene quella giusta, con lo spirito corretto, in linea con il grande lavoro dell’intera Associazione.
A fine pranzo, tutti i premiati: Nicola Donnarumma (miglior osservatore in ambito regionale), Thomas Bonci (miglior arbitro in ambito regionale), Giacomo Pompei Poentini (miglior assistente in CAN D), Aldo Paolini (miglior osservatore in Can Pro), Luca Gregori (premio consigliere sezionale distintosi per il lavoro svolto in sezione). Menzione a parte per i premi caratteristici della sezione pesarese, dedicati a due indimenticati arbitri come Eros De Notariis e Pierluigi Mattiello: il primo, assegnato all'assistente maggiormente distintosi nei campionati regionali, è andato a Michelangelo Cardinaletti della sezione di Jesi, mentre il secondo, destinato agli arbitri provinciali, è stato consegnato a Enrico Spadoni.
E dopo il pranzo, il “rompere le righe” per riposarsi un po’ (ma non troppo) per poi già riniziare pensando alla nuova stagione con allenamenti e lezioni tecniche che riprenderanno nel mese di luglio.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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