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Happy Car Sanbenedettese fa triplete. Dirige la finale l’internazionale Alfredo Pavone di Forlì

Omar Ruberti - 10/08/2017, 12:00

Dopo quattro giorni di intense emozioni, durante i quali si è disputata la Final Eight di San Benedetto del Tronto, la Happy Car Sambenedettese si aggiudica il titolo di Campione d’Italia e centra la triplete. Ancora una volta, così come avevano fatto giovedì scorso nella finale di Coppa Italia contro il Viareggio, i marchigiani, al termine di una splendida ed emozionante sfida contro il Catania, prevalgono per 8-7 all’extra time, conquistato con un pareggio a pochi secondi dal termine dei tempi regolamentari.

La Beach Arena della Riviera delle Palme è stata un teatro accogliente per questa avvincente tappa, facendo registrare un numeroso pubblico che solo per la finale ha superato le mille presenze.

A dirigere l’incontro più spettacolare e combattuto dell’anno l’arbitro internazionale Alfredo Pavone di Forlì, Salvatore Di Mauro di Sesto San Giovanni e l’internazionale isernino Gionni Matticoli, fresco della Beach Soccer World Cup 2017 disputata alle Bahamas, in veste di terzo ufficiale di gara. Al crono Andrea Marton di Mestre.

Alfredo Pavone è un “forlivese DOC di Origine Campana”, come ama definirsi lui stesso, essendosi trasferito dal capoluogo campano a soli sette anni. Come spesso succede si avvicina casualmente all’attività arbitrale. Alla fine del ’97, insieme agli “amici del Ronco”, nome del quartiere di origine, decide di seguire le orme del babbo dell'amico Mattia Treossi.
Nel ’99 debutta in Regione e ci rimane fino alla stagione 2006/2007, anno della promozione alla CAI. Due stagioni non sono sufficienti per la promozione alla CAN D ma rimane nel ruolo fino al 2013 come assistente arbitrale, collezionando oltre cento presenze. Quattro stagioni intense che non valgono la CAN PRO: “è stata la più grande delusione”, ricorda Alfredo con profonda amarezza, che a 31 anni si è rimesso ancora in gioco, alla ricerca di nuovi stimoli e di divertimento.
La presenza in Sezione di Michele Conti, già Componente Nazionale della CAN BS, e di altri tre colleghi transitati al beach soccer, è stata contagiosa, così nel 2014 partecipa al corso di selezione arrivando primo. L’idea e la promessa di divertimento non vengono smentite e con la nuova avventura giungono copiose soddisfazioni: a fine stagione arriva il premio come “miglior arbitro ebuttante” e in soli tre anni, nel 2017, la nomina ad Arbitro Internazionale. È un arbitro da “spogliatoio”, di quelli che costruiscono la squadra, ancora di più in CAN BS, organico davvero unico per le relazioni forti che ha saputo generare a partire dai tre giorni di convivenza a cui piacevolmente si è obbligati in ciascuna tappa. “Si impara tanto e ci si sente sempre più forti”, non esita Alfredo a definire questa irripetibile modalità che ha solo il Beach, “la bella oasi del mondo calcistico – continua Alfredo – quella in cui il clima è più disteso, c'è musica, si vive d'estate, insomma ci sono tutti gli ingredienti per godersi la nostra passione di arbitri”. E sul big match, ancora emozionato confessa: “Puoi aver fatto tante partite, esperienze, anche internazionali ma ascoltare l'inno di Mameli e vivere la gara più importante della stagione è assolutamente emozionante! Prima della gara ho detto a Salvatore Di Mauro: «Ce la siamo meritata, diamoci dentro! »".

Salvatore Di Mauro è arbitro dal 2000 e comincia la sua carriera nella Sezione di Nocera Inferiore. Dal 2003 opera nell’Organo Tecnico Regionale fino a dirigere infuocate gare e combattuti derby campani di Promozione ed Eccellenza. Nel 2011 sfuma il suo passaggio alla CAI così nel 2012 decide di prendere parte al corso di selezione della CAN BS. Questa è la sesta stagione nel Beach ed ha ottenuto 5 convocazioni ai Play Off, per due volte ha fatto da crono nella finale scudetto, nel 2012 e nel 2014, ha diretto la finale di Serie A femminile nel 2015, la finale di Coppa Italia nel 2016. A Gennaio 2016 si trasferisce nella Sezione di Sesto San Giovanni dove, oltre all'attività della CAN BS, ha ripreso ad arbitrare calcio a 11 a livello sezionale. “Il Beach Soccer è uno sport meraviglioso che regala emozioni infinite data la sua spettacolarità – si racconta Di Mauro – l’Organico di cui faccio parte è prima un gruppo di amici e poi di colleghi meravigliosi. In questa disciplina ho davvero trovato la mia dimensione, tanto che dopo ogni stagione, anche se senza mai fermarsi, si pensa già alla successiva, peccato duri solo pochi mesi l’anno”. Sulla finale diretta si lascia andare ad un commento: “Sei anni fa mai avrei immaginato che un giorno avrei avuto un simile onore e una simile possibilità! Grazie al mio impegno costante e al lavoro della vecchia e della nuova Commissione, che non hanno mai smesso di darmi fiducia e per questo li ringrazio, tutto questo è diventato realtà. Probabilmente è stata la partita più difficile che abbia mai arbitrato, ma grazie alla capacità di fare squadra siamo sicuri di aver dato il massimo. È stata una grandissima esperienza, mi auguro di essere stato all’altezza e che presto possa viverne altre simili”.

L’altra finale, quella di Serie A femminile disputata tra Lady Terracina e Canalicchio Catania, è terminata 6 a 1 assegnando il titolo rosa, per il terzo anno consecutivo, al Terracina. La direzione dell'incontro è stata affidata a Fiammetta Susanna della Sezione di Roma 2 e ad Alberto Spezzati di Padova.

Fiammetta, unica donna ad essere convocata per questi Play Off, è arbitro da 17 anni. Fino al 2012 ha diretto gare di calcio a 11 raggiungendo la Promozione. Nel 2013 un’amica e collega l'ha convinta a provare il beach. “Ho passato il corso di selezione senza quota rosa – racconta con orgoglio Fiammetta – ma superando i colleghi maschi per meriti. Arrivai sesta e la Commissione mi inserì in organico. Fu subito amore: un ambiente dinamico e divertente, un clima positivo, un gruppo meraviglioso, oltre che alla spettacolarità di questo sport, mi hanno completamente travolta! Quella di domenica è stata la mia prima finale della carriera nel beach. Sono arrivata alla gara molto tranquilla grazie al supporto dei colleghi e alla fiducia della commissione. Una bella soddisfazione che mi ripaga da due annate molto intense, sia nel beach che nella vita privata”.

Alberto Spezzati, classe ’88, è arbitro dal 2003. Dopo una carriera lampo, nel 2009 arriva il debutto in Promozione e l'anno successivo in Eccellenza, nel 2016 a Riccione frequenta e supera brillantemente il corso di selezione al Beach Soccer, che ammette di aver conosciuto per la prima volta dalla rivista “L’Arbitro”. “Un mondo magnifico quello del Beach – spiega quasi commosso Alberto – il contesto che fa da sfondo alle partite, la spettacolarità del gioco, la passione che anima tutte le componenti coinvolte… Ma quello che più mi entusiasma è lo spirito di gruppo, la grande amicizia che lega tutti noi arbitri della CAN BS. Il clima che si respira tra noi è davvero solare: le tappe e i raduni, vissuti sempre con grande impegno, diventano nel contempo una vera festa. Quasi una riunione di famiglia”. E sulla finale Scudetto Femminile diretta, Alberto racconta così l’emozione vissuta mentre Marcello Caruso ha annunciato la designazione: “«Non è possibile! Sono in finale» ho detto tra me e me, mentre i colleghi applaudivano. Poi ho condiviso la gioia con i miei primi tifosi, vale a dire i miei genitori e mia sorella. Infine l’ebrezza del campo: che emozione quel calcio di inizio, pallone sul punto immaginario del centrocampo, sguardo di intesa con Fiammetta e via … Si comincia! «Spezz! Divertiamoci», perché questo è il Beach Soccer, divertimento allo stato puro!”
Appuntamento alla prossima stagione.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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