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Esordio internazionale per l’arbitro beach soccer Romani

Omar Ruberti - 28/09/2017, 11:00

Nell’ultima competizione Euro Beach Soccer League 2017, disputata a Terracina dal 14 al 17 settembre scorso, l’arbitro Luca Romani della Sezione di Modena ha fatto il suo esordio in ambito internazionale.
I quattro internazionali della CAN BS, Gionni Matticoli (Isernia), Giuseppe Sicurella (Agrigento), Alfredo Pavone (Forlì) e Saverio Bottalico (Bari) sono stati convocati ad agosto dalla FIFA per dirigere le gare della “Superfinal”. Con grande sorpresa hanno accolto la notizia della convocazione del collega Romani, impiegato principalmente come cronometrista.
La convocazione di un arbitro non internazionale in una competizione FIFA ha un unico precedente, anche questo tutto italiano. Era l'Euro Winners 2016 disputatosi a Catania, il torneo riservato principalmente alle squadre vincitrici dei rispettivi campionati nazionali, e ai “nostri” quattro internazionali (Matticoli, Sicurella, Balconi e Picchio) si aggiunsero altri quattro non internazionali della Commissione Nazionale Arbitri di Beach Soccer: Fabio Organtini di Ascoli Piceno, Salvatore Contrafatto di Catania, Viviana Frau di Carbonia, Fiammetta Susanna di Roma 2. A nessun'altra nazione è stato mai proposto di convocare arbitri non internazionali, neppure in competizioni di minore importanza; il ripetersi di tale avvenimento è la chiara dimostrazione della considerazione di cui gode il movimento arbitrale del beach italiano a livello internazionale.
Nell’ultima giornata del torneo è arrivata la designazione sperata, questa volta non per svolgere la funzione di cronometrista. La gara Play-off tra Romania e Moldavia della Division B ha visto finalmente designato Luca Romani nel ruolo di Arbitro. Ad aprirgli la strada nella prima direzione internazionale è stato l'amico Gionni Matticoli, designato come arbitro n. 1, che senza mezzi termini non esita definire "il migliore arbitro di beach soccer al mondo". Giudizio, tra l’altro, per nulla isolato.
La storia arbitrale di Luca è nata nel ’96 come tante altre, per caso, “per seguire un amico” col quale giocava a calcio dall’età di sette anni, senza che nessuno gli avesse mai spiegato le regole. Quel corso cominciato per scherzo lo conduce sul terreno di gioco nella primavera successiva. Velocemente, proprio come la sua elegante falcata, percorre tutte le categorie provinciali e regionali, “senza averne saltata nemmeno una”, ci tiene a precisare Luca con una punta di orgoglio.
Presto l’approdo alla CAN D (all’epoca non esisteva la CAI) dove al termine di quattro anni conquista meritatamente la promozione in CAN C (ora CAN PRO). “Dopo altri quattro anni il mio cammino si è interrotto, – racconta con rammarico Luca – altri colleghi sono stati più bravi di me e ce l’hanno fatta, come ad esempio Irrati, Massa, Gavillucci, Pasqua, Fabbri, Guida, Doveri, Giacomelli, Di Bello, Maresca, Manganiello, Mariani, Pairetto, Abisso,…”.
La voglia di arbitrare però è ancora tanta e così, mentre con grande umiltà torna a dirigere qualche gara in provincia, alcuni amici, in particolare Alle Ruini, gli parlano del beach soccer e di Michele Conti. “Fin dal corso di selezione mi sono innamorato della CAN BS – racconta Romani – un gruppo bellissimo di amici e amiche che riesce a rimanere in contatto tutto l'anno, nonostante l'attività vera e propria ci impegni solamente da maggio ad agosto. Il primo raduno della CAN BS successivo al corso di selezione ha confermato la stessa professionalità e competenza che avevo vissuto nei precedenti raduni nazionali. Dopo un raduno CAN BS è impossibile non innamorarsi dell'AIA e di questo sport!”.
Poi finalmente in campo, l’esordio arriva in quel di Lignano Sabbiadoro, con una partita neanche tanto semplice, Sambenedettese – Pisa, che ha manifestato fin dal principio tutte le difficoltà del Beach Soccer: senza scarpini può capitare di ustionarsi i piedi a causa della sabbia bollente! É capitato a Luca nella sua prima in una Beach Arena, costringendolo ad uno stop per tutta la seconda giornata.
“Col tempo sono giunte gare sempre più impegnative – prosegue Romani – la prima convocazione ai Playoff, la finale di Serie A femminile e, infine, questa fantastica stagione cominciata benissimo con la finale di Coppa Italia e conclusasi con la direzione della semifinale scudetto. Ed ecco l'inaspettata convocazione alle finali dei campionati europei di beach soccer, arrivata proprio il giorno del mio compleanno, il 14 agosto: non c'è che dire, proprio un bel regalo!!!”.
A Terracina oltre i 4 internazionali dell’AIA sono stati convocati altri 8 arbitri FIFA. “Essere in campo – prosegue emozionato il suo racconto Luca – seppure nei primi 3 giorni da cronometrista, con arbitri internazionali e insieme ai migliori giocatori d'Europa (molti dei quali campionato italiano, ndr), le nazionali europee, la bandiera FIFA, gli inni internazionali cantati all’unisono da giocatori e dirigenti, telecamere ovunque per trasmettere tutte le partite in diretta streaming… è stato qualcosa di incredibile, di unico!”.
Dopo 12 gare da cronometrista, 4 al giorno per 3 giorni, il sogno si è avverato. "L'emozione era forte – dice Luca ancora incredulo – specialmente prima della gara, ma già durante il briefing ed il riscaldamento mi sono sentito subito a mio agio, soprattutto grazie alla presenza di Gionni al mio fianco! Suonano gli inni... via si parte! Fischio il calcio d'inizio del primo tempo e la partita è volata via anche troppo in fretta, non vedo l'ora di rivederla! Risultato finale 3-5; mi rimane soprattutto la soddisfazione di aver fatto bene e di essermi divertito insieme a degli amici!".
Dopo la gara i colleghi italiani con la qualifica "internazionale" hanno voluto regalare a Luca Romani l'emblema della FIFA con l'augurio che presto possa unirsi a loro a pieno titolo. Romani infatti ha operato per tutte le “Superfinal” con la loro stessa divisa ma senza distintivo. Le nomine da internazionale avvengono normalmente a fine anno e l'Italia, al momento, ha i 4 posti che le spettano assegnati e ben occupati. Ma il sogno internazionale di Luca Romani è iniziato e tutti noi speriamo continui il più a lungo possibile.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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