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Cerimonia di consegna del Premio “Giuseppe Prota”

Giovanni Aruta - 04/10/2017, 11:36

Sezione di Ercolano
Lo scorso 29 settembre si è svolta la prima riunione tecnica plenaria della Sezione “Amedeo Kellner” di Ercolano. Davanti ad una sala gremita in ogni ordine di posto, si è svolta anche la cerimonia di consegna del Premio Regionale intitolato al compianto Giuseppe Prota, arbitro tragicamente scomparso in un incidente stradale nel maggio del 2009.
Nell’intervento di apertura il Presidente Giuseppe De Luca ha posto l’accento su importanti tematiche riguardanti la crescita di un arbitro: «Vita associativa, regolamento e preparazione atletica: elementi tra loro strettamente correlati che portano, se vi è grande passione e abnegazione, sulla strada della maturità e del successo».
Ospiti graditi della serata, il Presidente del Comitato Regionale della Campania, Virginio Quartuccio, e l’arbitro internazionale Maria Marotta.
Per il capo degli fischietti regionali, sempre presente all’evento nei suoi 5 anni di mandato, si è trattato «di una giornata di ricordi che coinvolge tutti emotivamente, ma deve essere un momento di gioia perché viene ricordato un ragazzo sempre sorridente e ben voluto per la sua sprizzante allegria».
Sulla falsa riga delle parole espresse da De Luca, Quartuccio ha ribadito quanto sia importante nel calcio moderno la preparazione atletica e tecnica per un arbitro ma soprattutto il ruolo che la Sezione deve avere nella crescita, attraverso la partecipazione associativa ed il confronto : «Non dobbiamo concepire le riunioni come un momento obbligatorio solo perché previste dal regolamento associativo. L’obiettivo – ha dichiarato Quartuccio - deve essere quello di frequentare la sezione e sfruttarne i dirigenti e gli arbitri meno giovani grazie al loro grande bagaglio di esperienza».
Parole altrettanto emozionanti quelle espresse alla platea dall’internazionale Maria Marotta: «Ercolano e il polo di allenamento nazionale sono stati per molti anni la mia seconda casa. Ho condiviso insieme a Peppe Prota e al vostro presidente allenamenti, raduni regionali e riunioni che porterò sempre nel mio cuore. I successi ottenuti – ha concluso Marotta - sono figli di tanta caparbietà, voglia di mettersi in discussione e sacrifici. Se credete in questa avventura affrontatela con passione».
Dopo gli interventi di rito si è passati alla consegna del premio, giunto alla IX edizione e per la prima volta assegnato ad un arbitro di Torre Annunziata, Giuseppe Maria Manzo, giovane promettente autore di un grande campionato nella passata stagione culminato con la direzione della finale regionale di Coppa Italia. «Sono particolarmente emozionato - ha affermato il fischietto oplontino - perché non sono abituato a questi eventi e a queste platee. Non ho conosciuto Peppe Prota ma guardandovi capisco che era un arbitro ben voluto. Cercherò con tutta la mia volontà e passione di onorare al meglio il riconoscimento che mi è stato assegnato».
La serata si è conclusa con una pizza conviviale che ha visto la partecipazione di molti associati e degli ospiti presenti.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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