Associazione Italiana Arbitri

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L’arbitro-atleta e i dirigenti sportivi

Riccardo Calvara - 24/10/2017, 09:00

Sezione di Trento
Una serata piena di spunti di apprendimento e riflessione, quella a cui hanno dato vita la Sezione di Trento e il suo Presidente Mariano Varesco e che ha visto protagoniste due figure di spicco del calcio trentino: Nicolò Varesco, preparatore atletico professionista FIGC e Loris Bodo, responsabile tecnico dell'A.C. Trento. I due graditi ospiti si sono divisi la scena, analizzando il primo il tema della preparazione atletica dell'arbitro e il secondo la tematica del rapporto tra arbitri, calciatori e dirigenti.
Nella prima parte della riunione, Nicolò Varesco ha sviscerato il concetto di “allenamento sportivo” come processo di adattamento a sempre nuovi stimoli esterni, che da esso devono derivare, atti a poter sviluppare una crescita atletica e a contribuire al miglioramento del proprio modello prestativo. Si è poi passati, sulla scorta di studi nazionali, all’analisi critica delle differenze atletiche tra i principali attori sul terreno di giuoco: calciatori e arbitri. Da una maggiore distanza totale percorsa dall’arbitro, ad una stessa alta intensità della prestazione, ed una predisposizione allo sprint, che invece appare maggiore nella componente calciatori. Con alcuni suggerimenti per una “settimana tipo” di allenamento funzionale e la sottolineatura dell’attivazione pre-gara e pre-allenamento, come prevenzione per gli infortuni, lo stesso ha passato la parola all’altro intervento della serata.
Loris Bodo, invece ha riferito circa la necessità della diffusione di una “cultura sportiva”, che raggiunga tutte le componenti del mondo del calcio, facendosi promotore dell’idea che anche gli stessi Dirigenti Sportivi, siano soggetti, come arbitri e calciatori, ad un periodo di formazione e accrescimento del proprio bagaglio sportivo. Ha sostenuto quanto sia complesso e delicato il ruolo dell’arbitro, nelle difficili dinamiche che regolano il calcio moderno, auspicando a un sempre maggiore rapporto di vicinanza e sinergia tra la figura arbitrale, i calciatori e gli stessi dirigenti.
La serata si è quindi conclusa con i saluti finali tra i protagonisti e gli associati, che presenti in buon numero, contavano tra le fila diversi elementi provenienti dalle sezioni limitrofe di Arco-Riva, con in primis il presidente Pasqua e alcuni suoi collaboratori, e di Rovereto.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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