Associazione Italiana Arbitri

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Aggiornamenti per arbitri d'elite dell'Est Europeo

Danilo Filacchione - 18/05/2005, 14:18

L’AIA in collaborazione con la Federcalcio ha organizzato nel mese di marzo e di aprile due Corsi di aggiornamento per Arbitri d’Elite, a beneficio di arbitri di Federazioni dei Paesi dell’Est Europeo. Un’occasione che ha visto coinvolti anche gli arbitri della CAN in quanto il tutto si è svolto a Coverciano in concomitanza con i raduni dei nostri fischietti della Serie A e B. Al primo corso hanno preso parte arbitri delle massime categorie e quelli più promettenti di Ucraina, Azerbaijan, Armenia, Georgia, Romania e Bielorussia, mentre al secondo hanno partecipato direttori di gara provenienti da Albania, Bosnia, Lettonia, Macedonia, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia. Tra loro anche alcuni arbitri delle classi più alte della UEFA ed inoltre la gradita presenza di un arbitro donna, Alexandra Ihringova della Federazione Slovacca, internazionale di talento nel calcio femminile. A questo corso sono stati presenti anche quattro arbitri dell’Arabia Saudita, invitati in una ottica di cooperazione tra la FIGC e la Federazione Saudita, culminata con la designazione di Rosetti per la Finale della Coppa del Principe, disputatasi a Riad il 15 maggio. A tenere il corso sono stati chiamati dei docenti d’eccezione. Il Presidente Tullio Lanese, dopo aver dato il benvenuto agli arbitri stranieri ha illustrato l’organizzazione dell’AIA e tutte le sue ramificazioni, una presentazione che ha sicuramente interessato e anche un po’ stupito gli ospiti dato che la struttura dell’AIA non ha pari in Europa. A seguire sono intervenuti i Commissari CAN Bergamo e Pairetto che oltre a presentare il raduno CAN, anche in qualità rispettivamente di membri delle Commissioni FIFA e UEFA, con l’ausilio di video, hanno discusso e dato istruzioni in merito all’interpretazione della Regola 11 e 12. All’altro membro della Commissione CAN, Gennaro Mazzei, è andata ovviamente il compito di parlare della collaborazione tra arbitri e assistenti. A salire in cattedra sono poi stati alcuni dei nostri arbitri internazionali. La coppia Farina-De Santis ha parlato della preparazione alla gara, mentre quella Rosetti-Paparesta si è soffermata su posizionamento e spostamento sul terreno di gioco. Collina ha deliziato una platea attentissima tenendo una lezione sulla figura dell’arbitro, cominciando dai primordi nel calcio inglese di fine ottocento, arrivando all’arbitro moderno, nell’epoca di internet e delle 20 telecamere in campo. Da parte sua non sono mancati anche racconti di esperienze personali sul rettangolo di gioco, come quello della finale della Champions League del 1999 tra Bayern e Manchester United, il cui risultato fu incredibilmente capovolto dagli inglesi nei minuti di recupero. I lavori non si sono svolti solo in aula. Con grande entusiasmo i fischietti stranieri hanno partecipato sia al venerdì che al sabato mattina agli allenamenti, sudando assieme ai loro colleghi italiani della CAN. Con essi e i Commissari Bergamo e Pairetto, hanno anche avuto l’opportunità di visionare e commentare gli episodi avvenuti sui campi di Serie A e B nelle settimane precedenti.
Alla fine vi è stato tempo pure per una breve visita della città di Firenze e poi, e non poteva essere diversamente, del Museo del Calcio, adiacente al Centro Tecnico di Coverciano, dove tra i vari oggetti esposti, il più ammirato è stata la giacchetta nera del grande Concetto Lo Bello. Al termine del raduno, era facile leggere la soddisfazione e l’entusiasmo per l’esperienza vissuta in un posto tanto leggendario ed assieme ad arbitri che spesso avevano avuto l’occasione di ammirare solo in televisione. Ognuno poi, alla fine non ha voluto perdere l’occasione per una foto ricordo con Pierluigi Collina.

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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