Associazione Italiana Arbitri

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Riunione con il Componente della CAN 5 Ettore Quarti

Luca Barbuscio - 30/10/2017, 19:25

Sezione di Como
Sicuramente la lezione del 20 Ottobre tenuta da Ettore Quarti di Imperia, Componente della CAN 5, ha permesso di conoscere meglio il mondo del Calcio a 5 che per molti colleghi non era così chiaro. Dopo una breve presentazione sulla sua splendida carriera, Quarti ha iniziato la riunione mostrando la composizione della Commissione ed alcune statistiche relative sia al numero di arbitri ed assistenti a disposizione della commissione nazionale sia ai risultati dei test atletici (ARIET e BMI). 
Sin da subito, Quarti ha sottolineato l’importanza del concetto di famiglia all’interno della CAN 5: le gioie e soprattutto le delusioni vanno condivise con i colleghi per migliorare più velocemente sia in termini di singoli che di gruppo.
Successivamente ha mostrato il portale della CAN 5, all’interno del quale ogni arbitro nazionale può reperire tutto il materiale necessario sulla sua carriera e sulle gare che dovrà affrontare per prepararsi al meglio e soprattutto conoscere i dettagli che possono davvero fare la differenza.
La seconda parte della lezione è stata incentrata su aspetti più generali che caratterizzano la vita di tutti gli arbitri. “Per essere degli arbitri con la A maiuscola – ha detto Quarti – è necessario coltivare una caratteristica fondamentale per la giacchetta nera, ossia una forte autorevolezza che non deve trascendere in autorità – e per poterlo fare è necessario scendere in campo concentrati, calmi e soprattutto avendo sviluppato una buona autostima”. Tutto ciò dipende da un’ottima conoscenza del regolamento e da un’eccellente condizione atletica. 
“Per risultare autorevoli – ha proseguito l’ospite nazionale - è fondamentale trasmettere sul terreno di gioco molta positività ai giocatori, comunicando in modo efficace, in modo tale da ottenere quanta più credibilità possibile”.
Nell’ultima parte della lezione, Ettore Quarti ha poi mostrato una serie di filmati estrapolati da gare di calcio a 5, sottolineando quanto l’elevata velocità del gioco imponga all’arbitro una tempestività nelle decisioni che è sicuramente maggiore rispetto al calcio a 11.
Dopo aver consegnato alcuni gadget e aver ricevuto un grande applauso, l’ospite saluta tutti gli associati, riportando una frase del grande Pierluigi Collina che è di stimolo per tutti: 
“Saggio è chi pensa. L’arbitro non può essere saggio. Deve essere impulsivo perché deve prendere decisioni in tre secondi”.
Il presidente Matteo Garganigo e tutta la sezione di Como ringraziano Ettore per aver reso molto interessante tutta la riunione anche per i colleghi che fino ad oggi non hanno mai provato l’avventura dell’arbitraggio in un campo a 5. "In bocca al lupo per tutta la tua carriera dirigenziale a favore di tutti gli arbitri nazionali del calcio a 5".

Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989)

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